Sunday, February 24, 2008

Petizione: Veltroni - Università e Ricerca

Cara amica, caro amico,

in vista delle elezioni politiche del 13-14 Aprile abbiamo pensato di inviare un appello al Segretatio del Partito Democratico, Walter Veltroni, affinche' vengano selezionati all'interno delle liste del Partito Democratico candidati credibili e competenti, capaci di imprimere una svolta alla politica per l'Universita' e la Ricerca in Italia, fino ad oggi, purtroppo, molto deludente.
Ci auguriamo che tu condivida la necessita' e l'urgenza di questa iniziativa, visti i gravi problemi in cui versa questo mondo.

Se condividi anche tu questa iniziativa, ti preghiamo di sottoscrivere l'appello che trovi nella pagina web: http://www.petitiononline.com/ricerca/ . Questo verra' inviato con tutte le firme a Walter Veltroni attraverso la pagina web del Partito Democratico.

Non c'e' molto tempo, la presentazione delle liste e' infatti prevista per il 10 Marzo.
Pertanto, se condividi l'appello, ti invitiamo, dopo averlo sottoscritto, a diffonderlo presso altre persone interessate.
Cordiali saluti,

Paolo Mataloni, Università di Roma "La Sapienza"
Fabrizio Rufo, Università di Roma "La Sapienza"
Laura Frontali, Università di Roma "La Sapienza"
Antonio Cenedese, Università di Roma "La Sapienza"
Francesco De Martini Università di Roma "La Sapienza"
Sergio Pimpinelli, Università di Roma "La Sapienza"
Bianca Colonna, Università di Roma "La Sapienza"
Ivan Davoli, Università di Roma "Tor Vergata"
Bernardino Fantini, Università di Ginevra

ANDU: Concorsi. "Commissari a sorte"

- Riportiamo il testo dell'intervento di Massimo De Carolis "Approvate nuove modifiche perche' tutto resti come prima se non peggio di prima", apparso sul Manifesto di domenica 24 febbraio 2008.

- Riportiamo in calce la proposta dell'ANDU di Riforma della docenza e dei concorsi.

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Dal Manifesto del 24 febbraio 2008:

"Approvate nuove modifiche perche' tutto resti come prima se non peggio di prima

Massimo De Carolis

Nelle dichiarazioni ufficiali sembrano tutti d'accordo - professori, rettori e ministri - su quali siano le misure urgenti e necessarie per arginare il dissesto delle universita' italiane. Occorrerebbe in primo luogo correggere la sproporzione tra i pochissimi ricercatori giovani e i troppi professori ordinari e associati, che da' ai nostri atenei la forma di una piramide rovesciata, col risultato che l'eta' media dei docenti italiani e' tra le piu' alte d'Europa e che senza il ricorso a una marea di precari, sottopagati o non pagati affatto, nessuna facolta' sarebbe in grado di far funzionare ne' la didattica ne' la ricerca. In secondo luogo, si dovrebbe riformare il meccanismo dei concorsi, trasformati da decenni in una macchina di cooptazione in cui vale la regola d'oro che a vincere non e' il piu' meritevole, ma il piu' intrallazzato. Quando pero' dalle parole si passa ai fatti, questo unanime impegno alla riforma sparisce d'incanto.
Ad esempio, nel cosiddetto decreto "milleproroghe", approvato alla camera pochi giorni fa, sono state introdotte a riguardo due modifiche di minima entita', che tradiscono pero' il proposito di lasciare le cose esattamente come stanno. Intanto, si e' deciso di fissare entro la fine del mese di febbraio il termine oltre il quale non potranno piu' svolgersi concorsi per nuovi ricercatori con la vecchia procedura, quella della legge Berlinguer, almeno nel caso di bandi interamente finanziati dai singoli atenei. Si badi che questa norma corregge due note ministeriali, emanate nel corso di questo stesso mese, che fissavano il termine prima al 31 marzo, poi addirittura al 7 dicembre 2007, mantenendo comunque il principio che, oltre un termine dato, dovra' entrare in vigore il nuovo regolamento varato dal ministro Mussi. Il punto e' che, allo stato attuale, questo regolamento non esiste. Ne esiste solo una bozza, ancora al vaglio della magistratura contabile, di cui - considerati i tempi della politica italiana - nessuno e' in grado di dire se e qua ndo sara' approvata in via definitiva. Il buonsenso, evidentemente, avrebbe consigliato di lasciare in vigore le vecchie regole fino al momento in cui le nuove fossero realmente pronte, ma a quanto pare il buonsenso non abbonda tra politici e amministratori. Il risultato e' che l'attuale termine equivale, di fatto, a un blocco delle nuove assunzioni, che potrebbe durare anche per anni, prolungando ancora un po' il precariato di chi si ostina a volere tentare la strada della ricerca.
Al contrario, sull'altro versante, quello dei concorsi per associati e ordinari, della vecchia normativa e' stato reintrodotto addirittura il meccanismo delle doppie idoneita': ossia, per ogni posto effettivamente assegnato ci sara' un secondo candidato idoneo, che potra' a quel punto essere assunto da qualsiasi universita' senza concorso. E' una norma che consente a una universita' su due (di regola la piu' potente) di giocare di rimessa, aiutando i propri candidati a guadagnare una idoneita' nei concorsi altrui, per poi chiamarli in cattedra senza alcun rischio che il posto finisca a qualcun'altro, magari solo perche' dotato di maggiori titoli. Tuttavia, anche l'universita' che bandisce il concorso ha il suo vantaggio: offrendo in premio l'idoneita' supplementare, puo' ottenere l'alleanza di un gruppo accademico potente, e assicurarsi cosi' la nomina del candidato interno per il posto vero e proprio. Nell'un caso e nell'altro, insomma, l'obiettivo e' mettere al sicuro il risultato prima ancora che il concorso abbia luogo. Una sicurezza non difficile da ottenere, visto che i membri delle commissioni di concorso sono eletti a maggioranza tra i docenti della disciplina, di modo che, almeno nei raggruppamenti disciplinari poco numerosi (che sono la stragrande maggioranza), un gruppo accademico bene organizzato sa esattamente quanti voti puo' far confluire su ciascun candidato e quanti alleati eventualmente occorrono per avere il controllo completo di una commissione.
Nei mesi che precedono il concorso, prende forma, cosi', la grottesca parodia di una campagna elettorale in cui gli aspiranti commissari chiedono ai loro colleghi voti e sostegni dichiarando ovviamente in anticipo, con nome e cognome, il candidato che intendono favorire una volta eletti. Il risultato non e' solo che i nomi dei vincitori, come si sa, sono gia' noti a tutti molto prima che il concorso abbia inizio, ma che - per di piu' - si ha la garanzia che nessuno possa sedere in commissione senza aver contratto impegni e debiti con i propri sostenitori.
Anche nell'improbabile eventualita' di una crisi di coscienza, e' escluso che si possa correggere la rotta e premiare un candidato a sorpresa solo in quanto si e' dimostrato piu' bravo degli altri, perche' cio' equivarrebbe a un tradimento degli impegni presi: l'unica scorrettezza istituzionale che in Italia e' davvero punita con severita', specie quando si tratta di impegni chiaramente contrari alla legge e alla decenza. Eppure, nell'attesa di una riforma complessiva che si fara' probabilmente attendere per anni, anche questa stortura potrebbe essere corretta con un minimo buonsenso.
Basterebbe che i commissari fossero eletti a sorte, a rotazione, tra i docenti della disciplina. Ovviamente, anche in un caso del genere sarebbero possibili abusi, dispute e ricorsi. Ci sarebbe pero' quanto meno la legittima speranza che qualcuno, in commissione, sia realmente neutrale e disinteressato, mentre col meccanismo attuale nessuna persona sana di mente puo' pensare di gettarsi nella mischia se non ha un preciso interesse personale, giustificato o meno, a influenzare il risultato in una direzione prefissata. Una innovazione cosi' banale, realizzabile con un tratto di penna, metterebbe almeno fine all'avvilente marea di accordi sotto banco, inciuci, liti e compromessi cui i nostri docenti si dedicano con una passione e uno zelo degni di miglior causa, e magari snellirebbe anche la mole dei tanti convegni di studio di dubbia utilita', pagati con fondi pubblici, che servono in genere piu' a consolidare le alleanze che a far davvero progredire la ricerca.
Solo che una modifica del genere ridurrebbe anche di molto il potere e la capacita' di controllo dei grandi gruppi accademici. Percio' e' probabile che non se ne fara' nulla, ne' ora ne' mai."

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PROPOSTA DELL'ANDU PER LA RIFORMA DELLA DOCENZA UNIVERSITARIA

Stato giuridico nazionale dei docenti collocati in un ruolo unico, articolato in tre fasce con uguali mansioni. Ingresso (v. specificazioni sotto) nel ruolo docente per concorso nazionale (prevalentemente nella terza fascia) e passaggio di fascia per idoneita' nazionale individuale (a numero aperto), con immediato e pieno riconoscimento della nuova qualifica, senza l'ulteriore chiamata della Facolta' dove il docente gia' lavora e continuera' a lavorare.
Per il passaggio di fascia e' indispensabile prevedere uno specifico budget nazionale per i connessi incrementi stipendiali.
Le commissioni nazionali, per i concorsi e per i passaggi, devono essere interamente sorteggiate e composte di soli ordinari.
Periodo pre-ruolo massimo di 3 anni in un'unica figura definita da una legge che preveda adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternita', ferie, contributi pensionistici) e liberta' di ricerca, con un numero di posti rapportato a quello degli sbocchi nel ruolo della docenza.
Bando nei prossimi anni, su nuovi specifici e aggiuntivi fondi statali, di almeno 20.000 posti di terza fascia, con cancellazione dell'attuale giungla di figure precarie.
Trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore, prevedendo la partecipazione di tutti ai Consigli di Facolta' e l'accesso ai fondi di ricerca anche per i professori di terza fascia non confermati.
Distinzione tra tempo pieno e tempo definito con esclusione per i docenti a tempo definito dalle cariche accademiche e dalle commissioni concorsuali.

Specificazioni sul reclutamento.
I concorsi per i posti nella fascia iniziale della docenza (oggi il ruolo dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale, 'concentrando', con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, tutti appartenenti a sedi diverse ed escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti.
Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di attivita' didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato, assegni, borse, incarichi, ecc.

ANDU: 'Autonomia' anche in Francia

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

'AUTONOMIA' ANCHE IN FRANCIA

Sul sito "Sauvons la recherche":

in francese
"Appel pour une autre reforme du service public díenseignement superieur et de recherche":
http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article1772

in inglese:
"Petition in favour of an alternative reform of the French state higher education and research systems"
http://www.sauvonslarecherche.fr/spip.php?article1795

Friday, February 22, 2008

ANDU: "Universita', concorsi col trucco"

Intervento Roberto Alonge, su La Stampa

Segnaliamo l'intervento di Roberto Alonge "Universita', concorsi col trucco" su La Stampa di venerdi' 22 febbraio 2008:
http://www.stampa.cnr.it/RassegnaStampa/08-02/080222/H88RS.tif

- Riportiamo la proposta dell'ANDU di Riforma della docenza e dei concorsi:

PROPOSTA DELL'ANDU PER LA RIFORMA DELLA DOCENZA UNIVERSITARIA

Stato giuridico nazionale dei docenti collocati in un ruolo unico, articolato in tre fasce con uguali mansioni. Ingresso (v. specificazioni sotto) nel ruolo docente per concorso nazionale (prevalentemente nella terza fascia) e passaggio di fascia per idoneita' nazionale individuale (a numero aperto), con immediato e pieno riconoscimento della nuova qualifica, senza l'ulteriore
chiamata della Facolta' dove il docente gia' lavora e continuera' a lavorare. Per il passaggio di fascia e' indispensabile prevedere uno specifico budget nazionale per i connessi incrementi stipendiali. Le commissioni nazionali, per i concorsi e per i passaggi, devono essere interamente sorteggiate e composte di soli ordinari. Periodo pre-ruolo massimo di 3 anni in un'unica figura definita da una legge che preveda adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternita', ferie, contributi pensionistici) e liberta' di ricerca, con un numero di posti rapportato a quello degli sbocchi nel ruolo della docenza.
Bando nei prossimi anni, su nuovi specifici e aggiuntivi fondi statali, di almeno 20.000 posti di terza fascia, con cancellazione dell'attuale giungla di figure precarie.
Trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore, prevedendo la partecipazione di tutti ai Consigli di Facolta' e l'accesso ai fondi di ricerca anche per i professori di terza fascia non confermati.
Distinzione tra tempo pieno e tempo definito con esclusione per i docenti a tempo definito dalle cariche accademiche e dalle commissioni concorsuali.

Specificazioni sul reclutamento.
I concorsi per i posti nella fascia iniziale della docenza (oggi il ruolo dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale, 'concentrando', con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, tutti appartenenti a sedi diverse ed escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti.
Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di attivita' didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato, assegni, borse, incarichi, ecc.

Thursday, February 21, 2008

ANDU: Bloccati i concorsi a ricercatore

Andu - Associazione Nazionale Docenti Universitari

BLOCCATI I CONCORSI A RICERCATORE

Ieri, 20 febbraio 2008, la Camera ha convertito in legge, con modifiche, il decreto-legge "milleproroghe" (Decreto-legge 31 dicembre 2007, n. 248, "Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 302 del 31 dicembre 2007). La legge di conversione approvata dalla Camera sara' ratificata, cioe' approvata definitivamente senza modifiche, entro questo mese dal Senato.
Riportiamo in calce il testo, da noi 'ricostruito' dopo le modifiche approvate, degli articoli 12 e 13 riguardanti l'Universita'. Riportiamo poi il testo 'originale' di questi articoli e il testo delle modifiche approvate. La 'ricostruzione' del testo potrebbe contenere imprecisioni di cui ci scusiamo anticipatamente.

Le novita' piu' rilevanti sono:
1. il blocco dei concorsi a ricercatore banditi su fondi interamente di ateneo, a partire dalla fine di questo mese e fino a quando entrera' in vigore il nuovo regolamento dei concorsi a ricercatore (nuovo comma 3 dell'art. 12);
2. si 'ripristinano' due idonei, anziche' uno, nei concorsi a ordinario e ad associato (comma 2 dell'art. 12).

L'ANDU ha cercato (v. nota), invano, di convincere i Deputati a non bloccare i concorsi a ricercatore. E' invece stato approvato un emendamento proposto dai deputati del PD Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio, De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari (nuovo comma 3 dell'art. 12).
La chiara volonta' di bloccare i concorsi e' stata esplicitata dall'on. Ghizzoni:
"Una buona notizia." - dichiara Manuela Ghizzoni, capogruppo del Pd-Ulivo in commissione Cultura alla Camera. "L'emendamento - spiega - rende validi tutti i bandi di concorso che saranno emanati entro la data di entrata in vigore della legge di conversione di tale decreto (alla fine di questo mese, ndr).
I concorsi banditi entro questa data saranno svolti con le vecchie regole mentre quelli banditi successivamente si svolgeranno secondo le procedure del nuovo regolamento, di cui dovrebbe essere imminente la registrazione da parte della Corte dei Conti, che vincolera' gli oltre 3000 nuovi posti cofinanziati dal Ministero e previsti dalla Finanziaria 2007."

21 febbraio 2008

Nota. V. i documenti dell'ANDU
- del 19.2.08 "Ai Deputati: salvate i concorsi a ricercatore":
- del 20.2.08 "La Camera sta bloccando i concorsi a ricercatore"

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NUOVO TESTO DEGLI ARTT. 12 e 13 DEL DECRETO-LEGGE DOPO LE MODICHE APPORTATE DALLA CAMERA IL 20 FEBBRAIO 2008

Sezione V
Universita'

Articolo 12.
(Disposizioni in materia di universita' ed enti di ricerca).

1. Gli effetti dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, gia' prorogati al 31 dicembre 2007 dall'articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, sono ulteriormente differiti al 31 dicembre 2008.
2. In attesa della definizione ed attuazione della disciplina delle procedure di reclutamento dei professori universitari di prima e seconda fascia, fino al 31 dicembre 2008 continuano ad applicarsi, relativamente a tale reclutamento, le disposizioni della legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117; gli organi accademici delle universita', nell'ambito delle rispettive competenze, possono indire, entro il 30 giugno 2008, le relative procedure di valutazione comparativa.
3. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle universita' entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
4. Per l'anno 2008, continua ad applicarsi l'articolo 2, terzo comma, della legge 27 febbraio 1980, n. 38. A decorrere dallo stesso anno, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 536, primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche alle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 643, della medesima legge n. 296 del 2006";
5. All'articolo 2, comma 429, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo la lettera c) e' aggiunta la seguente: "c-bis) definire, previa intesa tra la regione Basilicata e l'Universita' della Basilicata le modalita' di utilizzo da parte dell'universita' medesima di eventuali trasferimenti regionali, fermo restando il calcolo del limite del 90 per cento di cui alla lettera c), al netto dei predetti trasferimenti, ed assicurando l'assenza di effetti negativi sui saldi di finanza pubblica".


Articolo 13.
(Termini per la conferma di ricercatori).

1. Il termine di cui all'articolo 31, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applica anche ai ricercatori di cui all'articolo 19, comma 15, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in servizio dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la facolta' degli stessi di partecipare alle procedure di trasferimento ordinarie bandite dalle universita' per la relativa qualifica, ovvero, entro il medesimo termine, presso le amministrazioni di inquadramento, ovvero le agenzie di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.

Art. 13-bis.
(Dotazione del fondo ordinario delle universita').

1. La dotazione finanziaria del fondo per il finanziamento ordinario delle universita' di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' incrementata di una somma pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008".

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TESTO 'ORGINALE' DEGLI ARTT. 12 e 13 DEL DECRETO-LEGGE

Sezione V
Universita'
Articolo 12.
(Disposizioni in materia di universita').

1. Gli effetti dell'articolo 5 del decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, gia' prorogati al 31 dicembre 2007 dall'articolo 1 del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, sono ulteriormente prorogati fino all'adozione del piano programmatico previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244. 
2. In attesa della definizione ed attuazione della disciplina delle procedure di reclutamento dei professori universitari di prima e seconda fascia, fino al 31 dicembre 2008 continuano ad applicarsi, relativamente a tale reclutamento, le disposizioni della legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43; gli organi accademici delle universita', nell'ambito delle rispettive competenze, possono indire, entro il 30 giugno 2008, le relative procedure di valutazione comparativa.
3. Per l'anno 2008, continua ad applicarsi l'articolo 2, terzo comma, della legge 27 febbraio 1980, n. 38. 

Articolo 13.
(Termini per la conferma di ricercatori).
1. Il termine di cui all'articolo 31, primo comma, del decreto del Presidente della Repubblica 11 luglio 1980, n. 382, si applica anche ai ricercatori di cui all'articolo 19, comma 15, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, in servizio dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ferma restando la facolta' degli stessi di partecipare alle procedure di trasferimento ordinarie bandite dalle universita' per la relativa qualifica. 

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MODIFICHE AGLI ARTT. 12 e 13 APPORTATE DALLA CAMERA IL 20 FEBBRAIO 2008

All'articolo 12:

- al comma 1, le parole: "sono ulteriormente prorogati fino all'adozione del piano programmatico previsto dalla legge 24 dicembre 2007, n. 244" sono sostituite dalle seguenti: "sono ulteriormente differiti al 31 dicembre 2008"; 
- al comma 2, le parole: "fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 2-bis, del decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito dalla legge 31 marzo 2005, n. 43" sono soppresse;
- dopo il comma 2 e' aggiunto il seguente: "2-bis. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle universita' entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".
- al comma 3, e' aggiunto in fine il seguente periodo: "A decorrere dallo stesso anno, le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 536, primo periodo, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, si applicano anche alle amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 643, della medesima legge n. 296 del 2006";
- dopo il comma 3 aggiungere il seguente:
3-bis. All'articolo 2, comma 429, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, dopo la lettera c) e' aggiunta la seguente: "c-bis) definire, previa intesa tra la regione Basilicata e l'Universita' della Basilicata le modalita' di utilizzo da parte dell'universita' medesima di eventuali trasferimenti regionali, fermo restando il calcolo del limite del 90 per cento di cui alla lettera c), al netto dei predetti trasferimenti, ed assicurando l'assenza di effetti negativi sui saldi di finanza pubblica".
- alla rubrica sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: "ed enti di ricerca".

All'articolo 13:

- al comma 1, sono aggiunte, in fine, le parole: "ovvero, entro il medesimo termine, presso le amministrazioni di inquadramento, ovvero le agenzie di cui all'articolo 10 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300".


Dopo l'articolo 13 e' inserito il seguente:

"Art. 13-bis. - (Dotazione del fondo ordinario delle universita'). 
- 1. La dotazione finanziaria del fondo per il finanziamento ordinario delle universita' di cui all'articolo 5, comma 1, lettera a) della legge 24 dicembre 1993, n. 537, come determinata dalla tabella C allegata alla legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' incrementata di una somma pari a 16 milioni di euro a decorrere dall'anno 2008".

ANDU: La Camera sta bloccando i concorsi

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

LA CAMERA STA BLOCCANDO I CONCORSI A RICERCATORE

Ieri, martedi' 19 febbraio 2008, l'ANDU ha invitato tutti i Deputati a non fare bloccare i concorsi a ricercatore universitario (v. il documento qui allegato).
Ieri alle Commissioni riunite Affari costituzionali e Bilancio i Relatori della legge di conversione del decreto-legge "milleproroghe" hanno presentato un emendamento che oggi presenteranno in Aula per l'approvazione.
Se questo emendamento dovesse essere approvato si bloccherebbero i concorsi a ricercatore a partire dalla fine di questo mese di febbraio, cioe' a partire dalla "data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto", come scritto nello stesso emendamento.

Ecco il testo dell'emendamento presentato dai Relatori:

Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
"2-bis. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle universita' entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto".
12. 101. I Relatori.

Questo testo e' IDENTICO a quello dell'emendamento n. 12. 58. (v. sotto) presentato dai Deputati Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio, De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari.

Invitiamo i Relatori e il Governo a modificare il testo dell'emendamento sostituendo le parole "di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto" con le parole "di entrata in vigore del detto regolamento" oppure con le parole "di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del detto regolamento ".

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ALLEGATO
Documento dell'ANDU inviato ieri a tutti i Deputati:

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari 19 febbraio 2008 URGENTE

A tutti i Deputati

NON LASCIATE BLOCCARE I CONCORSI A RICERCATORE UNIVERSITARIO

Una 'sfortunata' formulazione del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (v. in calce l'attuale testo del comma) e una 'burocratica' interpretazione ministeriale della Legge, sta producendo nelle Universita' il blocco dei concorsi a ricercatore su fondi interamente di Ateneo. Blocco che nessuna legge ha previsto.
Su questa questione, in sede di conversione del decreto-legge "milleproroghe", sono stati presentati alcuni emendamenti (v. allegato), nessuno dei quali ha una formulazione capace di eliminare la confusione e lo sconforto che si sono ingenerati negli Atenei, con grave danno per gli Atenei e per quanti aspirano legittimamente ad un ingresso in ruolo dopo tanti anni di precariato.
Invitiamo tutti i Deputati a non consentire l'ennesimo pasticcio normativo e 'sbloccare' in maniera inconfutabile i concorsi a ricercatore. Quale contributo all'approvazione di una norma che non produca ulteriore confusione, proponiamo il seguente emendamento che vi preghiamo di presentare e/o sostenere:

"Dopo il comma 2 dell'articolo 13, aggiungere il seguente:

All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel comma 647 sostituire le parole "di emanazione" con le parole "di entrata in vigore""

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Attuale testo del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296:

"In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'universita' e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2007, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalita' di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle universita' successivamente alla data di emanazione del predetto decreto ministeriale, con particolare riguardo alle modalita' procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attivita' di ricerca, garantendo celerita', trasparenza e allineamento agli standard internazionali."

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ALLEGATO
Emendamenti presentati

= Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il comma 647 è sostituito dal seguente:
"647. In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'università e della ricerca, con regolamento da emanare entro il 31 marzo 2008, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalità di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle università successivamente alla data di emanazione del predetto regolamento, con particolare riguardo alle modalità procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attività di ricerca, garantendo celerità, trasparenza e allineamento agli standard internazionali. Dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al presente comma cessa di avere efficacia il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117".
13. 34. Sasso, Aurisicchio, D'Antona, Nicchi.

= Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per l'anno 2008, fino all'emanazione del decreto del Ministro dell'università e della ricerca di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per le procedure di reclutamento dei ricercatori universitari continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.
12. 40. Garagnani.

=Dopo il comma 2-bis, aggiungere il seguente:
2-ter. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle universita' entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
12. 58. Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio, De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari.

ANDU: Da Relatore ad ANDU su concorsi

Subject: Rif: Ai Deputati: salvate i concorsi a ricercatore
From: "Francesco On. Piro"
To: ANDU
Date: Tue, 19 Feb 2008 22:13:44

Come relatore del provvedimento "milleproroghe" ho presentato un emendamento che affronta (e risolve) la questione da voi sollevata.

L'emendamento e' stato approvato dalle commissioni 1 e 5 e domani andra' in aula.

Cordialita', Franco Piro

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ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

19 febbraio 2008

URGENTE

A tutti i Deputati

NON LASCIATE BLOCCARE I CONCORSI A RICERCATORE UNIVERSITARIO

Una 'sfortunata' formulazione del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (v. in calce l'attuale testo del comma) e una 'burocratica' interpretazione ministeriale della Legge, sta producendo nelle Universita' il blocco dei concorsi a ricercatore su fondi interamente di Ateneo. Blocco che nessuna legge ha previsto. 
Su questa questione, in sede di conversione del decreto-legge "milleproroghe", sono stati presentati alcuni emendamenti (v. allegato), nessuno dei quali ha una formulazione capace di eliminare la confusione e lo sconforto che si sono ingenerati negli Atenei, con grave danno per gli Atenei e per quanti aspirano legittimamente ad un ingresso in ruolo dopo tanti anni di precariato.
Invitiamo tutti i Deputati a non consentire l'ennesimo pasticcio normativo e 'sbloccare' in maniera inconfutabile i concorsi a ricercatore.
Quale contributo all'approvazione di una  norma che non produca ulteriore confusione, proponiamo il seguente emendamento che vi preghiamo di presentare e/o sostenere:

"Dopo il comma 2 dell'articolo 13, aggiungere il seguente:

All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel comma 647 sostituire le parole "di emanazione" con le parole "di entrata in vigore""

========

Attuale testo del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296:

"In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dellíuniversita' e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2007, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalita' di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle universita' successivamente alla data di emanazione del predetto decreto ministeriale, con particolare riguardo alle modalita' procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dellíattivita' di ricerca, garantendo celerita', trasparenza e allineamento agli standard internazionali."

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ALLEGATO
Emendamenti presentati

= Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il comma 647 e' sostituito dal seguente: 
"647. In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'universita' e della ricerca, con regolamento da emanare entro il 31 marzo 2008, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalita' di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle universita' successivamente alla data di emanazione del predetto regolamento, con particolare riguardo alle modalita' procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attivita' di ricerca, garantendo celerita', trasparenza e allineamento agli standard internazionali. Dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al presente comma cessa di avere efficacia il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117".
13. 34. Sasso, Aurisicchio, D'Antona, Nicchi.

= Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per l'anno 2008, fino all'emanazione del decreto del Ministro dell'universita' e della ricerca di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per le procedure di reclutamento dei ricercatori universitari continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.
12. 40. Garagnani.

=Dopo il comma 2-bis, aggiungere il seguente:
2-ter. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle universita' entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
12. 58. Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio, De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari.

ANDU: Salvare i concorsi a ricercatore

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

19 febbraio 2008

URGENTE

A tutti i Deputati

NON LASCIATE BLOCCARE I CONCORSI A RICERCATORE UNIVERSITARIO

Una 'sfortunata' formulazione del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296 (v. in calce l'attuale testo del comma) e una 'burocratica' interpretazione ministeriale della Legge, sta producendo nelle Universita' il blocco dei concorsi a ricercatore su fondi interamente di Ateneo. Blocco che nessuna legge ha previsto. 
Su questa questione, in sede di conversione del decreto-legge "milleproroghe", sono stati presentati alcuni emendamenti (v. allegato), nessuno dei quali ha una formulazione capace di eliminare la confusione e lo sconforto che si sono ingenerati negli Atenei, con grave danno per gli Atenei e per quanti aspirano legittimamente ad un ingresso in ruolo dopo tanti anni di precariato.
Invitiamo tutti i Deputati a non consentire l'ennesimo pasticcio normativo e 'sbloccare' in maniera inconfutabile i concorsi a ricercatore. Quale contributo all'approvazione di una norma che non produca ulteriore confusione, proponiamo il seguente emendamento che vi preghiamo di presentare e/o sostenere:

"Dopo il comma 2 dell'articolo 13, aggiungere il seguente:

All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, nel comma 647 sostituire le parole "di emanazione" con le parole "di entrata in vigore""

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Attuale testo del comma 647 dell'art. 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296:

"In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'universita' e della ricerca, con proprio decreto da emanare entro il 31 marzo 2007, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalita' di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle universita' successivamente alla data di emanazione del predetto decreto ministeriale, con particolare riguardo alle modalita' procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attivita' di ricerca, garantendo celerita', trasparenza e allineamento agli standard internazionali."

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ALLEGATO
Emendamenti presentati

= Aggiungere, in fine, il seguente comma:
1-bis. All'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, il comma 647 è sostituito dal seguente:
"647. In attesa della riforma dello stato giuridico dei ricercatori universitari, il Ministro dell'università e della ricerca, con regolamento da emanare entro il 31 marzo 2008, sentiti il Consiglio universitario nazionale (CUN) e la CRUI, disciplina le modalità di svolgimento dei concorsi per ricercatore, banditi dalle università successivamente alla data di emanazione del predetto regolamento, con particolare riguardo alle modalità procedurali ed ai criteri di valutazione dei titoli didattici e dell'attività di ricerca, garantendo celerità, trasparenza e allineamento agli standard internazionali. Dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui al presente comma cessa di avere efficacia il decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117".
13. 34. Sasso, Aurisicchio, D'Antona, Nicchi.

= Dopo il comma 2, aggiungere il seguente:
2-bis. Per l'anno 2008, fino all'emanazione del decreto del Ministro dell'università e della ricerca di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, per le procedure di reclutamento dei ricercatori universitari continuano ad applicarsi le disposizioni di cui alla legge 3 luglio 1998, n. 210, e del decreto del Presidente della Repubblica 23 marzo 2000, n. 117.
12. 40. Garagnani. 

=Dopo il comma 2-bis, aggiungere il seguente:

2-ter. Nelle more dell'attuazione del regolamento dei concorsi per ricercatore di cui all'articolo 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, sono validi i bandi di concorso a posti di ricercatore universitario ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210, emanati dalle università entro la data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto.
12. 58. Ghizzoni, Rusconi, Benzoni, Froner, Colasio, De Biasi, Volpini, Tocci, Tessitore, Giulietti, Villari.

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Tuesday, February 19, 2008

ANDU: Concorsi. Modica contro Modica?

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

CONCORSI A RICERCATORE. MODICA CONTRO MODICA?

Sull'ennesimo pasticcio prodotto dal Ministero dell'Universita' e della Ricerca con la nota dell'8 febbraio 2008 che blocca dal 7 dicembre 2007 i concorsi a ricercatore universitario banditi su fondi interamente di ateneo, Luciano Modica, sottosegretario dello stesso Ministero con delega
all'Universita', il 13 febbraio 2008 ha diffuso un comunicato stampa (riportato integralmente in calce) che critica l'operato del suo Ministero, con giudizi non meno duri di quelli espressi lo stesso giorno dall'ANDU (v. nota).
Infatti Luciano Modica parla di "masochismo amministrativo", "panico nelle universita'", "sconforto", "indicibile confusione", "risultato paradossale", "discredito sul sistema universitario". E tutto questo "a totale insaputa del sottosegretario delegato all'universita'", cioe' dello stesso Modica. Infine, il Sottosegretario delegato all'Universita' spera "che si possa subito rimediare all'accaduto". 

A parte il merito del comunicato di Luciano Modica, che commenteremo piu' avanti, non si puo' non rimanere allibiti di fronte alla dichiarazione di estraneita' e di impotenza dello stesso Modica, massimo Responsabile politico sulle questioni universitarie, nei confronti di un argomento di natura e di portata altamente politica come quello del blocco dei concorsi a ricercatore, deciso dal Ministero e non previsto da alcuna legge. 
Su questo aspetto e' estremamente necessaria e urgente una spiegazione politico-giuridica da parte del sottosegretario Luciano Modica affinche' il suo comunicato non possa essere letto come un 'chiamarsi fuori' da una responsabilita' dalla quale appare non possa essere escluso. Una spiegazione indispensabile per non aumentare sconforto, confusione e discredito nel Sistema universitario.

Entrando nel merito delle affermazioni del sottosegretario Luciano Modica, ci paiono opportune due osservazioni. 
1. "Certezze, fiducia e giovani per le universita'" non sono arrivati da questo Ministero e da questo Governo. Al contrario, mai l'Universita' ha raggiunto livelli cosi' alti di sconforto, incertezza e sfiducia a causa di una politica parolaia e dannosa quanto pasticciata (fondi, ANVUR, Regolamento dei concorsi a ricercatore, riforma della didattica, dottorato, governance, stato giuridico). Meno che mai questo Governo e questo Ministero hanno operato seriamente per affrontare e risolvere organicamente il problema dei "giovani", cioe' del fenomeno, intollerabile per i diretti interessati e dannoso per l'Universita', dei 50.000-90.000 precari (molti di essi ex-giovani), nei confronti dei quali si continua a presentare come soluzione il bando di 2.000 posti aggiuntivi a ricercatore in tre anni, quando e' invece necessario bandirne almeno 20.000 subito.
2. Le "nuove procedure concorsuali,  celeri, trasparenti e allineate agli standard internazionali", contenute nel Regolamento dei concorsi a ricercatore, sono in realta' lunghe e farraginose e, non eliminando la cooptazione personale, non puntano "sul merito, e solo sul merito". Infatti il livello nazionale-internazionale previsto costituisce solo un filtro rispetto al candidato per il quale il 'maestro' e' riuscito a farsi bandire il posto. Superato questo filtro il successvo passaggio rende scontato il risultato: a vincere il 'concorso' sara' l'allievo del 'maestro'. E tutto questo in presenza di contenuti chiaramente illegittimi che hanno 'esposto' il provvedimento a quelle osservazioni amministrativo-contabili che non ne hanno ancora consentito l'entrata in vigore.

Questa vicenda, come tutta la gestione politico-ministeriale di questi ultimi due anni, dovrebbe avere definitivamente dimostrato quanto sia indispensabile la mobilitazione unitaria di tutte le categorie universitarie per la difesa e il rilancio dell'Universita' statale sulla base delle proposte da anni emerse dal mondo universitario. Senza questa mobilitazione, la lobby accademico-politica che opera da anni per lo smantellamento dell'Universita' continuera' a 'prevalere' e durante questa campagna elettorale si 'attrezzera'' per completare il proprio lavoro nella prossima legislatura, A PRESCINDERE da quale sara' il prossimo Governo. Questa stessa previsione l'avevamo fatta anche all'inizio della scorsa campagna elettorale e, purtroppo, essa si e' avverata. Il fatto e' che da decenni l'Universita' e' 'governata' da una lobby trasversale, che controlla Governo, Ministero, Parlamento e 'grande' stampa, con l'obiettivo di 'dirottare' le risorse pubbliche per l'Universita' in pochi auto-proclamati centri di eccellenza, alternativi all'Universita' di massa e di qualita'.

18 febbraio 2008

Nota. Per leggere il documento dell'ANDU "Concorsi a ricercatore: "per mero errore materiale"":
oppure
oppure

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COMUNICATO STAMPA
dal sito del MUR

"Comunicato Stampa
Sottosegretario Modica: certezze, fiducia e giovani per le universita' "E' un caso di masochismo amministrativo" commenta amaro il Sottosegretario all'universita' Luciano Modica. Parla delle due circolari ministeriali che qualche giorno fa hanno seminato il panico nelle universita' italiane e gettato nello sconforto i giovani aspiranti ricercatori. Spiega Modica: "La prima finanziaria del Governo Prodi ha stanziato 80 milioni di euro per assumere ricercatori universitari con nuove procedure concorsuali celeri, trasparenti e allineate agli standard internazionali. In questo modo si coglievano insieme due punti del programma di governo: dare spazio ai giovani talenti e puntare sul merito, e solo sul merito, per le assunzioni nelle universita'". Attualmente le nuove procedure sono in attesa del via libera finale della Corte dei Conti. Nelle more della conclusione dell'iter, per assumere subito nuovi ricercatori sono stati temporaneamente autorizzati concorsi con le vecchie regole. Sono stati così banditi circa 1000 nuovi posti con il cofinanziamento straordinario dello Stato e molti altri con il reclutamento ordinario delle universita'. Due circolari ministeriali del 5 e del 7 febbraio hanno ora generato un'indicibile confusione sulle scadenze e sulla validita' dei bandi. "Il risultato e' paradossale. Il Ministero che voleva investire sui giovani - commenta Modica - mette improvvidamente e improvvisamente fuori gioco una serie di bandi di concorso per ricercatore gia' pubblicati e scaduti. Il tutto a totale insaputa del sottosegretario delegato all'universita'. Facile prevedere che ci sara' subito molto lavoro per avvocati e tribunali amministrativi, nonche' molto discredito sul sistema universitario. Ora le mie speranze - conclude - sono che si possa subito rimediare all'accaduto e che la Corte dei Conti dia al piu' presto parere favorevole alle nuove procedure di valutazione del merito, internazionali per metodo e spirito.
Cosi' si potranno bandire gli altri 3000 posti il cui cofinanziamento statale e' già assicurato. L'universita' ha bisogno assoluto di certezze, di fiducia e di giovani."

Roma, 13 febbraio 2008 "

Thursday, February 14, 2008

Comunicato stampa di Luciano Modica: certezze, fiducia e giovani per le università

"E' un caso di masochismo amministrativo" commenta amaro il Sottosegretario all'università Luciano Modica. Parla delle due circolari ministeriali che qualche giorno fa hanno seminato il panico nelle università italiane e gettato nello sconforto i giovani aspiranti ricercatori. Spiega Modica: "La prima finanziaria del Governo Prodi ha stanziato 80 milioni di euro per assumere ricercatori universitari con nuove procedure concorsuali celeri, trasparenti e allineate agli standard internazionali. In questo modo si coglievano insieme due punti del programma di governo: dare spazio ai giovani talenti e puntare sul merito, e solo sul merito, per le assunzioni nelle università". Attualmente le nuove procedure sono in attesa del via libera finale della Corte dei Conti. Nelle more della conclusione dell'iter, per assumere subito nuovi ricercatori sono stati temporaneamente autorizzati concorsi con le vecchie regole. Sono stati così banditi circa 1000 nuovi posti con il cofinanziamento ! straordinario dello Stato e molti altri con il reclutamento ordinario delle università. Due circolari ministeriali del 5 e del 7 febbraio hanno ora generato un'indicibile confusione sulle scadenze e sulla validità dei bandi. "Il risultato è paradossale. Il Ministero che voleva investire sui giovani" - commenta Modica - "mette improvvidamente e improvvisamente fuori gioco una serie di bandi di concorso per ricercatore già pubblicati e scaduti". Il tutto a totale insaputa del sottosegretario delegato all'università. Facile prevedere che ci sarà subito molto lavoro per avvocati e tribunali amministrativi, nonché molto discredito sul sistema universitario. "Ora le mie speranze" - conclude - "sono che si possa subito rimediare all'accaduto e che la Corte dei Conti dia al più presto parere favorevole alle nuove procedure di valutazione del merito, internazionali per metodo e spirito. Così si potranno bandire gli altri 3000 posti il cui cofinanziamento statale è già assicurato. L'università ha bisogno assoluto di certezze, di fiducia e di giovani."

Wednesday, February 13, 2008

ANDU: Concorsi: "mero errore materiale"

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

CONCORSI A RICERCATORE: "PER MERO ERRORE MATERIALE"

La nota ministeriale datata 5 febbraio 2008 chiariva che per i concorsi a ricercatore, sia quelli "cofinanziati" che quelli su fondi interamente di ateneo, si potevano "emanare i relativi bandi di reclutamento nel termine perentorio del 31 marzo 2008". Per tutti questi concorsi si sarebbero dovute applicare le "procedure" della "legge 3 luglio 1998, n. 210" (Legge Berlinguer). Per il testo di questa nota:

Alla suddetta nota e' seguita quella datata 8 febbraio 2008 (qui sotto riportata) che invece "precisa che, per mero errore materiale, al quarto periodo della nota stessa il termine del "31 marzo 2008", riferito alle procedure ordinarie di reclutamento dei ricercatori, va sostituito con il termine del "7 dicembre 2007". In altri termini, si 'chiarisce' che i concorsi su fondi interamente di ateneo sono (erano) 'bandibili' solo entro il "7 dicembre 2007", data di emanazione (non di entrata in vigore!) del nuovo Regolamento dei concorsi a ricercatore. Regolamento ancora non entrato in vigore perche' non ha terminato il suo iter e, quindi, non e' stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.
Insomma dal 7 dicembre 2007 non e' (era) piu' possibile, fino all'entrata in vigore delle nuove procedure, bandire nuovi posti a ricercatore su fondi interamente di ateneo. Insomma un vero e proprio blocco dei concorsi a ricercatore (altro che integrazione straodinaria di quelli 'ordinari'!), mentre sono stati nel frattempo sbloccati i concorsi a ordinario e ad associato.
Se nel frattempo non dovesse entrare in vigore il nuovo Regolamento, risulterebbero non 'bandibili' anche i posti cofinanziati previsti per il 2008 e per il 2009.

Siamo di fronte all'ennesimo pasticcio sulla pelle dei diretti interessati e degli Atenei prodotto da quegli 'apprendisti stregoni' che da decenni sono impegnati a massacrare l'Universita' statale. Un gruppo accademico-politico che da mesi sta 'impazzando' sotto la 'copertura' di un Ministro parolaio. Un Ministro che da mesi rifiuta di confrontarsi con le Organizzazioni rappresentative della docenza, confronto che avrebbe forse potuto risparmiare all'Universita' almeno una parte dei tanti danni che le sono stati arrecati.
E c'e' da temere per quello che di ancor peggio potranno fare al Ministero e in Parlamento (in sede di conversione del decreto-legge "milleproroghe") in un periodo che, come quello attuale, e' 'esposto' alle decisioni dell'ultima ora.

13 febbraio 2008

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dal sito del MUR

"Ministero dell'Universita' e della Ricerca

Direzione Generale dell'Universita' - Ufficio I

Protocollo: n. 418 Roma, 8 febbraio 2008

Ai Rettori delle Universita'
Ai Direttori degli Istituti di Istruzione Universitaria
Al Commissario Straordinario dell'INAF
Ai Direttori Amministrativi

e p.c.
al Presidente della CRUI
al Presidente del CUN
LOROSEDI

Al CINECA
Via Magnanelli. 6/3
40033 Casalecchio di Reno (BO)

OGGETTO: Elezioni delle commissioni giudicatrici per le procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatore universitario - Indizione della II sessione 2007 e della sessione per la procedura cofinanziale ai sensi dell'art. 3 del decreto legge 7 settembre 2007, n.147 convertito dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176 RETTIFICA NOTA PROT. 396 del 5.02.08.

Si fa seguito alla nota prot. n. 396 del 5 febbraio u.s., concernente l'oggetto.
In proposito si precisa che, per mero errore materiale, al quarto periodo della nota stessa il termine del "31 marzo 2008", riferito alle procedure ordinarie di reclutamento dei ricercatori, va sostituito con il termine del "7 dicemhre 2007".
Tale data, infatti, riguarda espressamente quella del nuovo regolamento per il reclutamento dei ricercatori universitari emanato dal Ministro ai sensi dell'art. 1, comma 647, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, in fase di registrazione alla Corte dei Conti.

IL DIRETTORE GENERALE
Dr. Antonello Masia"

Monday, February 11, 2008

ANDU: ANVUR, Ricercatori, Dottorato, PRIN

ANVUR, Ricercatori, Dottorato e PRIN in

"Premi agli atenei virtuosi", sul Sole 24ore del 10 febbraio 2008:

e

"La ricerca paralizzata dai burocrati: inutilizzati 160 milioni del 2007", sul Messaggero del 10 febbraio 2008:

Saturday, February 9, 2008

ANDU: 'Nuovi' e vecchi concorsi a ricercatore

dal sito del MUR

"Ministero dell'Universita' e della Ricerca

DIREZIONE GENERALE PER L'UNIVERSITA'
Ufficio I -00144 Roma – Piazza J.F. Kennedy 20

Protocollo: n. 396 Roma, 5 febbraio 2008

Ai Rettori delle Universita'
Ai Direttori degli Istituti di
Istruzione Universitaria
Al Commissario Straordinario dell'INAF
Ai Direttori Amministrativi

e p.c.
Al Presidente della CRUI
Al Presidente del CUN

LORO SEDI

Al CINECA
Via Magnanelli, 6/3
40033 Casalecchio di Reno (BO)


OGGETTO: Elezioni delle commissioni giudicatrici per le procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatori universitario – Indizione della II sessione 2007 e della sessione per le procedure cofinanziate ai sensi dell'art. 3 decreto-legge 7 settembre 2007, n. 147, convertito in legge dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176.

Come e' noto alle SS.LL., sulla base dei criteri stabiliti con D.M. n. 565 del 14 novembre 2007, con il successivo D.M. n. 620 del 30 novembre 2007 sono stati ripartiti tra le universita' statali i fondi, pari complessivamente a 20 milioni di euro, destinati a garantire una piu' ampia assunzione di ricercatori universitari ai sensi dell'art. 3 del decreto-legge 7 settembre 2007, n.147, convertito in legge dalla legge 25 ottobre 2007, n. 176.
Cio' premesso, si invitano codesti Atenei, al fine di utilizzare il predetto cofinanziamento, a provvedere con urgenza agli adempimenti finalizzati all'attivazione delle procedure di valutazione comparativa per posti di ricercatore, ai sensi della legge 3 luglio 1998, n. 210 e ad emanare i relativi bandi di reclutamento nel termine perentorio del 31 marzo 2008.
Si invitano altresì codeste universita' ad assicurare la disponibilita' a carico del proprio bilancio della restante copertura finanziaria, pari al 50% del costo iniziale per le nomine dei vincitori, dandone immediata comunicazione alla Direzione Generale per l'Università, Ufficio III (fax 06-97727391).
Alla sessione, relativa alle riferite procedure di valutazione comparativa cofinanziate, afferiranno altresì quelle "ordinarie" per posti di ricercatore bandite secondo le procedure previste dalla legge 210/98, ai sensi dell'art. 1, comma 7, della legge 4 novembre 2005, n. 230, successivamente al 1 luglio 2007, fino al 31 marzo 2008. Cio' premesso, poiche' e' necessario distinguere le procedure di valutazione comparative "ordinarie" da quelle cofinanziate, si invitano codesti Atenei a voler specificare nei singoli bandi i casi per i quali si tratta di procedure cofinanziate.
Si precisa al riguardo che nel sito riservato dei concorsi dovra' altresi' essere specificato se si tratta o meno di procedure cofinanziate, sia per quelli di nuova immissione che per quelli gia' inseriti. Nel caso di bandi inseriti fino al 15 dicembre 2007, la specifica andra' fatta contattando direttamente il Cineca (051-6171612).
Nella predetta sessione si procedera' altresi' alle votazioni per la formazione delle commissioni giudicatrici per procedure di valutazione comparative relative a posti di ordinario, associato e ricercatore universitario, che necessitano di elezioni suppletive.
Si conferma inoltre che i bandi di cui trattasi devono essere adottati nel rispetto dei limiti stabiliti dall'art. 51, comma 4, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e dall'art. 1, comma 105, della legge 30 dicembre 2004, n. 311 e che, pertanto, la valutazione del fabbisogno del personale deve essere conclusa in coerenza con le indicazioni del Ministero in materia.
Le votazioni per la formazioni delle commissioni giudicatrici relative alle procedure bandite con decreti dei Rettori adottati entro il 31 marzo 2008 si terranno a partire da lunedì 23 giugno 2008 fino a mercoledì 2 luglio 2008, con esclusione di sabato e domenica.
Il sistema informatico di voto sara' operante con il seguente orario: dal lunedì al venerdì dalle ore 08.30 alle ore 18.30. Il giorno 3 luglio 2008, alle ore 09.00, avra' inizio lo scrutinio, che si dovra' concludere entro le ore 14.00.
Entro il 30 aprile 2008 dovranno essere certificate le avvenute pubblicazioni dei bandi nella Gazzetta Ufficiale. 
La consegna dei certificati elettorali sara' effettuata giovedì 19 giugno 2008 dalle ore 09.00 alle ore 15.00 presso gli uffici del CINECA, Via Magnanelli 6/3, 40033 Casalecchio di Reno (BO).
Si ravvisa al riguardo la necessita' che codesti atenei non facciano ricorso ai corrieri, attesa l'esigenza di garantire la consegna tempestiva dei certificati.
Per consentire il regolare svolgimento delle procedure, le SS.LL. dovranno comunicare esclusivamente al CINECA il nominativo del membro designato entro e non oltre venerdì 16 maggio 2008.
L'elettorato provvisorio sara' pubblicizzato lunedì 26 maggio 2008, così da consentire la presentazione di eventuali opposizioni, che dovranno pervenire contemporaneamente al MUR via fax (06-97726098) e al CINECA (fax nr. 051-2130215) entro e non oltre sabato 7 giugno 2008. L'elettorato definitivo sara' pubblicizzato lunedì 16 giugno 2008.
Ai fini della determinazione dell'elettorato attivo e passivo si richiama l'attenzione sulla necessità di una tempestiva adozione dei provvedimenti relativi ai professori e ai ricercatori, che dovranno essere disposti con decreti rettorali adottati e trasmessi al CINECA entro e non oltre giovedì 15 maggio 2008.
Potranno essere designati e godranno dell'elettorato passivo i professori e i ricercatori gia' nominati quali commissari, che completino l'anno decorrente dal decreto di nomina entro la fine del mese di luglio 2008.
Si rammenta che le eventuali opposizioni da parte delle universita' avverso l'elettorato provvisorio dovranno essere proposte con nota a firma del Rettore o del Direttore Amministrativo, specificando per ciascun nominativo la difformita' riscontrata ed allegando copia del provvedimento formale con cui e' stata disposta la nomina o la variazione dello stato giuridico dell'interessato, sul quale e' basata l'opposizione, con l'avvertenza che, in mancanza dei suddetti elementi, la stessa non potra' essere presa in considerazione. I relativi decreti dovranno essere disposti entro il termine ultimo per la presentazione delle opposizioni e dovranno avere effetti giuridici non successivi a tale data.
Tutte le comunicazioni relative alle predette opposizioni dovranno essere inviate con la documentazione allegata contemporaneamente alla Scrivente Direzione Generale (fax nr.06-97726098) e al CINECA (fax nr. 051-2130215).

f.to IL DIRETTORE GENERALE
(dott. Antonello Masia)"

Monday, February 4, 2008

Da Maria Cristina Menziani (Chimica): Regolamento didattico MORE

Carissimi,
confermo che nella seduta del 30 Gennaio il Senato Accademico ha approvato il regolamento didattico nella forma che vi ho anicipato :

Articolo 35
Doveri didattici dei Professori di prima e seconda fascia e dei Ricercatori

2. Per i professori di prima e seconda fascia e i ricercatori il Consiglio di Facoltà, nel rispetto delle indicazioni generali fornite al riguardo dal Senato Accademico, prevede, nell'ambito dell'impegno orario complessivo previsto dalla normativa vigente per le attività didattiche, la suddivisione dei carichi didattici che devono essere svolti nel corso dell'anno accademico.
...

Tutti gli altri richiami a doveri o meglio sorprusi nei vari punti del regolamento sono stati tolti.

Cristina
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Prof. Maria Cristina Menziani
University of Modena and Reggio E.
Department of Chemistry
Via Campi 183
41100 Modena -Italy

Tel: +39-059-2055091
Fax: +39-059-373543
E-mail: mariacristina.menziani@unimore.it