ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari
- LA CRUI
Il 24 settembre 2009 la CRUI ha approvato, all'unanimita', una mozione sulla situazione dell'Universita' italiana (nota 1). La CRUI, tra l'altro, ribadisce "il proprio impegno costruttivo nella difficile fase che si sta attraversando".
I risultati di questo "impegno costruttivo" sono sotto gli occhi (e sulla pelle) di tutti.
Un risultato sara' probabilmente raggiunto dalla CRUI: l'approvazione di una 'riforma' che attribuira' agli stessi Rettori un potere immenso, rafforzando cosi' quel sistema oligarchico che sta portando allo smantellamento dell'Universita' statale, di massa e di qualita'.
Un risultato 'facile' da raggiungere visto che e' lo stesso di quello voluto dalla Confindustria, dal PD e dal PDL.
- IL G13 DEGLI ATENEI
Il 22 settembre 2009, il giorno prima della riunione della CRUI, i Rettori dell'AQUIS, l'Associazione per la Qualita' delle Universita' Italiane Statali, hanno diffuso un "Appello per l'Universita'". Ma questi Rettori non fanno parte della CRUI? Hanno votato anche loro, il giorno dopo, la mozione della CRUI? Sembra di assistere ad una politica dei due forni: quello spento della CRUI e quello dell'AQUIS, molto caro alla Confindustria.
Da molto tempo la Confindustria chiede quanto ora scrivono i 13 Rettori dell'AQUIS (una sorta di G13 degli Atenei italiani).
Infatti nel loro "Appello per l'Universita'", i Rettori dell'AQUIS scrivono, tra l'altro, che "il primo elemento da considerare e' l'esigenza di avvio di un processo controllato e regolato di ARTICOLAZIONE del sistema attraverso un'azione che stimoli e guidi una reale DIFFERENZIAZIONE per funzioni degli atenei italiani: non e' possibile che 'tutti facciano tutto'" e "che indistintamente tutti gli atenei possano essere in grado di svolgere le medesime funzioni, per ovvie ragioni di carattere storico, dimensionale, strutturale ecc." "Il tema del modello di finanziamento degli atenei dovra' pertanto essere affrontato alla luce della concezione di un 'sistema a GEOMETRIA VARIABILE' nel futuro prossimo, ma e' indispensabile un immediato intervento di razionalizzazione della situazione attuale che e' insostenibile."
L'AQUIS e' gia' riuscita a ottenere l'assegnazione di una parte dei fondi in base alla 'produttivita'' degli Atenei, con il risultato di una classifica ministeriale che per contenuti e metodi nessuno difende. Una battaglia che e' stato 'facile' vincere trattandosi di una 'idea', anche
questa, cara a Confindustria, PD e PDL.
Ora l'AQUIS, come la Confindustria, vuole la differenziazione tra Atenei eccellenti e Atenei di serie B e C.
Oggi i Rettori sono elettivi. Chi ha eletto il proprio Rettore condivide le posizioni che egli esprime a livello nazionale?
- Nota 1. Per leggere la mozione della CRUI cliccare:
- Nota 2. Per leggere l'"Appello per l'Universita'" dei 13 Rettori dell'AQUIS (Bologna, Chieti-Pescara, Calabria, Salento, Milano 'Bicocca', Modena e Reggio Emilia, Padova, Politecnica delle Marche, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Roma 'Tor Vergata', Trento, Verona) cliccare (non separare i caratteri!):

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