Tuesday, April 28, 2009

PRC: "Costruiamo l'Università Pubblica" 8/9 Maggio







Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

Care compagne e compagni,
Il dipartimento nazionale università e ricerca ha organizzato una due giorni programmatica sull'università che si terrà presso i locali dell'Orientale di Napoli l'8 e 9 maggio. La due giorni si svolgerà con una plenaria (venerdì 8 maggio a partire dalle 16) in cui interverranno sindacalisti rappresentanti di movimenti, docenti e ricercatori, mentre la seconda giornata (sabato 9 maggio a partire dalle 9:30) i lavori si articoleranno per seminari tematici in cui le bozze programmatiche saranno discusse ed eventualmente arricchite in maniera partecipata. Ne uscirà un programma specifico su tutti gli aspetti del comparto universitario, dal sistema di governo al diritto allo studio, dalla didattica alla questione del lavoro e della ricerca.
Per consentire la presenza di compagne e compagni provenienti da fuori Napoli, ci siamo accordati con la Regione Campania affinché possa assumersi i costi del pernottamento e un piccolo contributo sarà fornito dalla direzione nazionale per il rimborso almeno parziale del biglietto.
Per facilitare le procedure organizzative si chiede a tutte le federazioni di indicare entro una settimana da oggi i nominativi delle compagne e dei compagni che intendono partecipare all'iniziativa compresi i responsabili federali e/o regionali dei settori università e conoscenza.
Fraterni saluti
Fabio de Nardis
Responsabile Nazionale Dipartimento Università e Ricerca
il manifesto dell'iniziativa  scaricabile in PDF:

ANDU: Di nuovo pre-pensionamenti

Nella seduta del 22 aprile 2009 delle Commissioni Riunite 1ª (Affari Costituzionali) e 11ª (Lavoro, previdenza sociale) e' stato presentato dal Relatore l'allegato emendamento al disegno di legge n. 1167.
La discussione e la votazione del disegno di legge riprendera' nel pomeriggio di mercoledi' 29 aprile 2009. La presentazione di eventuali subemendamenti 'scade' alle 18 di martedi' 28 aprile 2009.
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EMENDAMENTO
"16.101
SALTAMARTINI, RELATORE
Sostituire l'articolo 16 con il seguente:
«Art. 16

(Modifiche all'articolo 72 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni dalla legge 6 agosto 2008, n. 133)


1. All'articolo 72, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono apportate le seguenti modificazioni:


a) al comma 8 e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: "Resta fermo quanto previsto dal comma 11.";


b) il comma 11 e' sostituito dal seguente: "11. Per gli anni 2009, 2010 e 2011, le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 possono, a decorrere dal compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni del personale dipendente, nell'esercizio dei poteri di cui all'articolo 5 del citato decreto legislativo n. 165 del 2001, risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro ed il contratto individuale, anche del personale dirigenziale, con un preavviso di sei mesi fermo restando quanto previsto dalla disciplina vigente in materia di decorrenze dei trattamenti pensionistici.
Con appositi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare entro 90 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa delibera del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze, dell'interno, della difesa e degli affari esteri, sono definiti gli specifici criteri e le modalità applicative dei principi della disposizione di cui al presente comma relativamente al personale dei comparti sicurezza, difesa ed esteri,tenendo conto delle rispettive peculiarità ordinamentali. La disposizione di cui al presente comma si applica anche nei confronti dei soggetti che abbiano beneficiato dell'articolo 3, comma 57, della legge 24 dicembre 2003, n. 350. Le disposizioni di cui al presente comma non si applicano a magistrati, ai professori universitari ed ai dirigenti medici responsabili di struttura complessa.".


2. Restano ferme tutte le cessazioni dal servizio per effetto della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro del compimento dell'anzianità massima contributiva di 40 anni, disposta dalle amministrazioni pubbliche di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni, in applicazione dell'articolo 72, comma 11, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel testo vigente alla data del 19 marzo 2009, nonché gli effetti dei preavvisi che le amministrazioni hanno disposto prima della medesima data in ragione del compimento dell'anzianita' massima contributiva di 40 anni e le conseguenti cessazioni dal servizio che ne derivano.»."

Monday, April 27, 2009

FLC-CGIL: Conoscenzanews - Edizione universita', n. 19 del 25 aprile 2009

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Edizione Università
                       
Direttore responsabile Ermanno Detti

Periodico telematico a cura della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil
Via Leopoldo Serra, 31 - 00153 Roma - Tel. 06.585480, fax 06.58548434
e-mail conoscenzanews@flcgil.it sito internet www.flcgil.it Feed RSS flcgil.it
               
Editoriale                    
  • L'Università dell'Aquila deve continuare a vivere                
Notizie
  • Un'occasione per riflettere sulla nostra democrazia. Il 25 aprile, la festa di tutti gli italiani
  • Incontro Organizzazioni della docenza - Consiglio Universitario Nazionale
  • Dati conclusivi 2008 della programmazione delle Università
  • 12 maggio incontro pubblico sulle politiche per l'Università e i provvedimenti del Governo
  • Per la liberazione dal precariato, i resoconti di alcune iniziative
  • Firmato definitivamente l'accordo separato della riforma del sistema contrattuale
  • Informazioni editoriali
Servizi e Rubriche
  • Brevissime                     
  • Appuntamenti
                       

[infos4] Appel des appels 34 : Rencontre à Montpellier

Appel des appels
L'Appel des appels MONTPELLIER

LE SAMEDI 9 MAI 2009

A l'Université Paul Valéry Montpellier 3- amphi B -route de Mende

NON A LA TYRANNIE 

DE LA MARCHANDISATION ET DE L'EVALUATION !

ENTRÉE LIBRE

PROGRAMME :

- 14H Accueil  des participants
- 14h 30  Ouverture : Rajaa Stitou et Roland   Gori
- 15h Singularité et pluralité des modes de résistances

Séquences animées par Rajaa Stitou, Christine Massac, Jean-Charles Taddei

        - Culture et médias : Jean-Marc Urrea  et Jacques-Olivier Teyssier
        - Justice : David De Pas
- Education-Social-Citoyenneté :  Bastien Cazal , Salim Mokaddem et Jean-Charles Taddei
        - 15h50 Discussion suivie de paroles de citoyen
        - 16h20 Santé :
Hôpital ,médecine somatique : Jean Ribstein
Clinique  et éthique : Claude Sibony
Psychiatrie : Robert Brès  et Hervé Bokobza
      - 16h50 Société et folie : « la déprime des opprimés » Patrick Coupechoux

(sous   réserve)

- 17h20 Recherche et Université :  Olivier  Coux-Jean et Bernard  Paturet
- 17h40 -Discussion suivie de paroles d'étudiant

18h   En guise de conclusion

- Inservitude et engagement : Roland Gori


PRC: RESOCONTO ATTIVO UNIVERSITA'-19-04-09







Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

Care compagne e compagni,
domenica 19 aprile si è svolto a Roma l'attivo Nazionale Università e Ricerca del Prc. Sono molti i punti di discussione che presuppongono una immediata operatività da parte di tutte le compagne e i compagni che lavorano nei territori. Li elencherò di seguito dichiarandomi a vostra disposizione per ogni ulteriore chiarimento.
1) G8 University summit di Torino
Tra il 17 e il 19 maggio si svolgerà a Torino il G8 tematico sull'Università. Per l'occasione è previsto un contro-summit e una manifestazione conclusiva. Rifondazione Comunista dovrà partecipare all'organizzazione di entrambi gli eventi. Per questa ragione è stato costituito un gruppo nazionale che lavorerà su questo ambito ma naturalmente è necessario che la federazione di Torino segua la questione e mobiliti le proprie strutture per la buona riuscita di questo appuntamento che in Italia assume un grande valore simbolico oltre che politico.
2) Seminario nazionale programmatico sull'università a Napoli
L'8 e 9 maggio a Napoli presso i locali dell'Università di Napoli "L'Orientale" si svolgerà la nostra due giorni programmatica. Oltre all'assemblea plenaria, i lavori si distribuiranno in quattro seminari tematici da cui scaturirà il programma dettagliato e definitivo del Prc sull'Università: un workshop sarà dedicato a "L'Università e l'Europa" (critica al processo di Bologna e alla strategia di Lisbona); un altro workshop sarà dedicato a "Il sistema universitario" (governo degli atenei, democrazia partecipata, valutazione); un terzo workshop sarà invece dedicato al "Diritto allo studio e riforma della didattica"; un quarto e ultimo workshop sarà infine dedicato a "Ricerca, Stato giuridico e reclutamento".
Per la buona riuscita dell'evento è necessaria una partecipazione massiccia delle compagne e dei compagni di tutte le Federazioni. Si invita dunque ogni federazione in cui sia presente almeno una realtà universitaria di segnalarci quanto prima i nominativi delle compagne e dei compagni che intendono partecipare per darci la possibilità di verificare la somma necessaria per un rimborso almeno parziale del viaggio da parte della direzione nazionale.
3) gruppi di lavoro territoriali sul diritto allo studio
L'attivo nazionale ha stabilito la necessità di costituire gruppi territoriali sul diritto allo studio che facciano poi riferimento al dipartimento nazionale università e ricerca. A questo fine occorre analizzare tutte le leggi regionali sul diritto allo studio oltre a quanto e come si spendono le risorse regionali per il diritto allo studio per poi individuare elementi di contraddizione su cui intervenire politicamente. Priorità da considerare sono "alloggi e affitti" (diritto all'abitare); "trasporti" (diritto alla mobilità gratuita); "tasse" (università quanto più possibile gratuita). A coordinare questi gruppi di lavoro a livello nazionale, oltre al responsabile nazionale del dipartimento università e ricerca, sarà il compagno Francesco Lione.
4) Mobilitazione contro DdL sulla Governance
Il Governo ha presentato un disegno di legge che ridefinisce in senso profondamente regressivo e antidemocratico il sistema di governo degli Atenei italiani portando a compimento la crociata contro l'università pubblica e inclusiva. Si esortano tutte le federazioni a dare vita a iniziative di informazione e lotta contro questo pericoloso provvedimento. Sul sito del dipartimento nazionale università e ricerca è possibile scaricare un piccolo schema riepilogativo del provvedimento che può essere utilizzato come testo di un volantino.
5) Supporto per gli studenti dell'Università dell'Aquila
Abbiamo programmato un incontro con studenti e lavoratori, oltre al rettore, dell'Università dell'Aquila per vedere come il partito attraverso le brigate di solidarietà possa essere di supporto alla riorganizzazione dell'Università martoriata dal terremoto. Oltre a una raccolta fondi per la ricostruzione della Casa dello studente, cercheremo di pianificare azioni di supporto logistico sulla base delle esigenze espresse dagli studenti e dai lavoratori dell'università.
6) Riorganizzazione dipartimento nazionale
Ai fini di una migliore divisione del lavoro in seno al dipartimento nazionale università e ricerca l'attivo nazionale ha approvato la proposta del responsabile nazionale di affidare il coordinamento del settore "diritto allo studio" al compagno Francesco Lione e del settore "precarietà" al compagno Claudio Franchi.
Auguro e tutte e tutti un buon lavoro insieme
Fabio de Nardis
Responsabile Nazionale Dipartimento Università e Ricerca

Monday, April 20, 2009

ANDU: 'Governance' e "oligopoli della conoscenza"

= Invitiamo a leggere l'interessante articolo di Mazza, Quattrone e Riccaboni "Riformare la governance per rilanciare l'universita'" su AffariFinanza di Repubblica del 20 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:
Su queste questioni invitiamo a rileggere il documento dell'ANDU "La 'governance' degli Atenei dei Rettori" del 24.2.09. Per leggere il documento cliccare:

= Segnaliamo: "Global Governance of Science. Report of the Expert Group on Global Governance of Science to the Science, Economy and Society Directorate, Directorate-General for Research, European Commission". Per leggere il documento cliccare (senza interrompere la stringa!):

Sunday, April 19, 2009

ANDU: Concorsi-"3+2"-Replica

1. CONCORSI A RICERCATORE
2. GALLINO SUL "3 + 2"
3. DOMENICA ALLE 13 REPLICA SAT2000


=== 1. CONCORSI A RICERCATORE

Segnaliamo l'articolo "Ricercatori, concorsi al palo" sul Sole 24-ore del 16 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:


=== 2. GALLINO SUL "3 + 2"

Segnaliamo l'intervista a Luciano Gallino "Gallino: 'Poche prospettive peri mezzi professionisti'" su Repubblica di Torino del 17 aprile 2009. Per leggere l'intervista cliccare:


=== 3. DOMENICA ALLE 13 REPLICA SAT2000

La puntata di "Formato Famiglia" di SAT2000 del 16 aprile 2009, dedicata al problema dei fuori-corso e alla quale ha partecipato l'ANDU, sara' replicata alle ore 13 di domenica del 19 aprile 2009. SAT2000 e' trasmessa sul digitale terrestre e sul canale 801 di SKY.

ANDU: Commissariamento-"Discrezione"-SAT2000

1. COMMISSARIAMENTO DELL'UNIVERSITA' DELL'AQUILA
2. "DISCREZIONE" PER LA CONTRORIFORMA
3. ANDU A SAT2000

=== 1. COMMISSARIAMENTO DELL'UNIVERSITA' DELL'AQUILA

Nell'intervento di Francesco Sidoti "Un commissario per l'Universita'", comparso sul Messaggero del 14 aprile 2009, tra l'altro, si legge:
"il sistema Paese poco potrebbe investire nell'universita' di L'Aquila, che incarna fisicamente la propria alterita' attraverso un Rettorre che e' notoriamente un militante su posizioni molto di sinistra." "L'Aquila potrebbe offrire un'occasione per un'innovazione dettata dall'emergenza e dalla drammaticita', una qualche forma di commissariamento o di compartecipazione che potrebbe prevedere una presenza importante di privati, incoraggiati ad investire economicamente in un'impresa imprenditoriale di tipo nuovo."

Per leggere l'intervento cliccare:

Contro questa gravissima e inaudita proposta, sul Messaggero del 16 aprile 2009, hanno scritto i Presidi dell'Universita' dell'Aquila. Nella loro lettera, tra l'altro, si legge:
"Che un docente di questo Ateneo ne chieda il commissariamento, sulla base della considerazione che il Governo nazionale non ne finanzierebbe la ricostruzione in quanto di orientamento politico diverso da quello del Rettore, e' offensivo per il Governo oltre che per la nostra Universita'."

Per leggere la lettera cliccare:


=== 2. "DISCREZIONE" PER LA CONTRORIFORMA

Guido Fabiani, rettore dell'Universita' di Roma 3, nel suo intervento sulle controriforme accademico-ministeriali ("Buoni segnali per l'universita'"), comparso sul Sole 24-ore del 9 aprile 2009, tra l'altro, scrive: "lo scorso 24 marzo si e' svolto un seminario promosso dal ministro Mariastella Gelmini". "E' stato un importante momento di confronto, di ascolto e di proposte che e' stato successivamente RIPETUTO CON DISCREZIONE, avviando una costruttiva fase di lavoro."
Guido Fabiani informa che al seminario (al quale NON sono state invitate le Organizzazioni della docenza universitaria) "e' stato distribuito un serio documento denso di problemi da affrontare sulla governance e sul reclutamento."
Su quanto previsto dal documento accademico-ministeriale per il reclutamento, l'ANDU ha gia' diffuso una propria dettagliata valutazione (nota 1).
La parte del documento riguardante la 'governance' (sulla quale torneremo) 'riscrive' le indicazioni della CRUI (Conferenza dei Rettori) che punta al rafforzamento della figura del rettore-padrone (nota 2).

- Nota 1. Per leggere il documento dell'ANDU "I 'nuovi' concorsi 'ministeriali'", del 6 aprile 2009, cliccare:
- Nota 2. V. il documento dell'ANDU "La 'governance' degli Atenei dei Rettori" del 24 febbraio 2998. Per leggere il documento cliccare:

=== 3. ANDU A SAT2000

L'ANDU ha partecipato alla puntata di "Formato Famiglia" di SAT2000 del 16 aprile 2009 dedicata al problema dei fuori-corso. La puntata sara' replicata alle ore 00.10 del 17 aprile 2009.

PRC: INVITO PRESENTAZIONE PROGRAMMA DELLA SINISTRA EUROPEA SULL'EDUCAZIONE








Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

IA NAPOLI, 36
DALL'ECONOMIA DELLA CONOSCENZA
ALLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA
Sinistra Europea presenta il suo programma e ne
discute con associazioni, partiti, sindacati, movimenti.
Intervengono:
M. Mola
membro della commissione permanente del partito comunista spagnolo
S. Velissariou
responsabile nazionale educazione del synaspismos - grecia
H. Wehenkel
responsabile relazioni internazionali de la sinistra - lussemburgo
S. Crivelli
partito svizzero del lavoro, segreteria politica della sezione ticinese
D. Pantaleo
segretario generale flc-cgil
B. Vertecchi
pedagogista, docente universita' di roma "la sapienza"
Partecipano:
P. Bergonzi resp. naz. scuola pdci; E. Forenza segreteria nazionale prcse;
L. Fraleone resp. naz. Politiche per la conoscenza prc-se; F. de Nardis
resp. naz. Università e Ricerca prc-se; P. De Nardis docente universita'
roma "la sapienza"; M. Prospero socialismo 2000; R.Di Placido
consumatori uniti; T. Russo portavoce nazionale uds; F. Lione movimento
studentesco; esponenti udu.
SONO STATI INVITATI MOVIMENTI E ASSOCIAZIONI
Coordina:
G. Loffredo responsabile nazionale scuola prc-sinistra europea
6
PALAZZETTO DELLE CARTE GEOGRAFICHE
VIA NAPOLI, 36
ROMA
ROMA - SALA DELLE CARTE GEOGRAFICHE


PRC: ATTIVO NAZIONALE UNIVERSITA' E RICERCA - 19 APRILE ORE10








Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

Care compagne, cari compagni,
vista la complessità della fase politica anche e soprattutto riguardo al mondo dell'università e della ricerca che continua ad essere colpito duramente dal governo Berlusconi (basti pensare al terribile disegno di legge sulla Governance) diventa fondamentale incontrarci per coordinare a livello nazionale le attività dei territori e nelle diverse sedi universitarie. Abbiamo finalmente ottenuto gli spazi presso l'Università di Napoli L'Orientale per lo svolgimento della nostra due giorni programmatica che si svolgerà l'8 e il 9 maggio e ci vedrà affiancati ai CUP (Comitati in Difesa dell'Università Pubblica). Per l'occasione, visto il momento, una sessione specifica sarà dedicata all'Europa (Processo di Bologna e Strategia di Lisbona). Nello stesso tempo diventa fondamentale strutturare meglio il dipartimento nazionale università e ricerca organizzando gruppi di lavoro su almeno due questioni che a nostro avviso devono rappresentare il nostro principale terreno d'intervento politico, e cioè il "diritto allo studio" e la "precarietà".
Per discutere di tutto ciò è convocato l'Attivo Nazionale Università e Ricerca per domenica 19 Aprile ore 10 presso la sala Libertini a via del Policlinico 129.
Vista l'importanza delle questioni da discutere si sollecita la presenza di tutte le compagne e i compagni
Fabio de Nardis
Responsabile Nazionale Dipartimento Università e Ricerca


ANDU: L'Aquila-Concorsi-"La bufala del 3+2"

=== L'UNIVERSITA' DELL'AQUILA

- Invitiamo ad ascoltare il messaggio e a leggere la lettera del Rettore dell'Universita' dell'Aquila. Cliccare:


=== Su G.U. I 'NUOVI' CONCORSI

- "E' stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 84 del 10 aprile 2009 il decreto del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca contenente le 'modalita' di svolgimento delle elezioni per la costituzione delle commissioni giudicatrici di valutazione comparativa per il reclutamento dei professori e dei ricercatori universitari'", dall'articolo "Concorsi, nuove regole" su ItaliaOggi del 14 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:

- Segnaliamo l'articolo "Atenei, concorsi difficili in aree con meno docenti" sul Sole 24-ore del 14 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:

- Sulla questione delle modalita' concorsuali ricordiamo il documento dell'ANDU "I 'nuovi' concorsi 'ministeriali'". Per leggere il documento cliccare:


=== IL "3+2"

- Segnaliamo l'articolo "La bufala del 3+2" su Io Donna, magazine del Corriere della Sera, dell'11 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:

- Si ricorda che l'ANDU sul "3 + 2" ha raccolto e diffuso in questi anni un ampio dibattito e nel luglio 2006 ha tenuto un Convegno nazionale. Di seguito si riporta il testo dell'intervento introduttivo al Convegno, purtoppo ancora oggi attuale.

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INTRODUZIONE al Convegno nazionale ANDU sul "3 + 2", 11 luglio 2006, Roma

"L'ampia partecipazione di oggi al Convegno conferma l'esistenza della forte 'domanda' di discussione.
Il fatto e' che la didattica e' l'attivita' che piu' di qualsiasi altra e' 'sentita' dai docenti perche' interessa la formazione dei giovani, con conseguenze concrete, 'visibili', sui diretti interessati, sul loro avvenire, sulle loro famiglie e, in ultima istanza, sul Paese.
La finalita' di questo Convegno e' anche quella di proporre un metodo, nuovo rispetto a quello finora seguito dalle Istituzioni, per affrontare le questioni cruciali per l'Universita'. Un metodo che veda coinvolti il piu' possibile tutti gli interessati.
Noi riteniamo che sul "3 + 2" sia indispensabile e urgente che il Ministero avvii una verifica basata non solo su indagini statistiche, ma principalmente sulla partecipazione-testimonianza di tutto il mondo universitario, compresi gli studenti.
Certamente in questa verifica un Organismo di rappresentanza del Sistema nazionale delle Universita' avrebbe potuto avere un ruolo importante. Un Organismo la cui costituzione e' sempre stata avversata dalla lobby accademica trasversale, con le dannose conseguenze che si sono avute soprattuto nell'elaborazione e nell'applicazione della riforma di cui oggi discutiamo.
Per la sua importanza 'primaria', forse la riforma della didattica avrebbe dovuto essere fatta per ultima, perche' potesse risultare utile agli studenti e al Paese.
1. Occorreva prima - anche per 'prevenire'un uso subordinato alle ben note logiche di potere accademico - cambiare l'assetto Organizzativo degli Atenei a partire dalla costituzione di un Organo che, a differenza degli attuali Senati Accademici, dominati dalla presenza paralizzante dei Presidi, esprimesse una politica e una gestione nell'interesse dell'intera comunita' universitaria. Occorreva valorizzare i Dipartimenti (in cui incardinare i docenti), rivedendone le dimensioni e le finalità (anche a beneficio della didattica). Occorreva inoltre, finalmente!, assegnare ai Consigli di Corsi di Studio compiti, poteri e strumenti per assicurare in maniera continua il coordinamento e la verifica delle attività e dei contenuti degli insegnamenti. Ai Consigli di Facolta' doveva restare 'solo' un ruolo di raccordo, togliendo loro quello oggi quasi esclusivo di 'produttore' di posti.
2. Occorreva prima affrontare la questione degli sbocchi professionali e intervenire, in particolare, sugli Ordini professionali. Un'operazione preliminare indispensabile, come aveva ampiamente gia' mostrato l'esperienza dei diplomi di laurea attivati 'alla cieca'.
3. Occorreva prevedere che la 'progettazione' del primo livello avvenisse contestualmente al secondo.
4. Occorreva prima realizzare il diritto allo studio: Statuto dei diritti e dei doveri degli studenti, strutture didattiche, borse di studio, residenze, ecc.
5. Occorreva prima riformare lo stato giuridico della docenza ed eliminare il precariato, per creare le condizioni 'soggettive' dell'applicabilita' della riforma didattica.
6. Occorreva prevedere consistenti e specifici finanziamenti: nessuna riforma puo' realizzarsi a costo zero.
7. Occorreva che la riforma fosse 'costruita' con il coinvolgimento del mondo universitario, individuando settore per settore i problemi e ricercando le specifiche soluzioni, senza dare numeri ("3 + 2") uguali per tutti (nel 1983-86 il gruppo dei docenti di Ingegneria del CUN aveva previsto il "4 + 1"). Occorreva far partecipare, spiegare, convincere, responsabilizzare, sperimentare. Occorreva prevedere la verifica-coordinamento in itinere della riforma, sia a livello ministeriale, sia autonomamente (nazionalmente attraverso un Organo di rappresentanza democratico e localmente con le riformate strutture degli Atenei).
Oggi comunque vanno registrati disaggi e difficolta' ampiamente diffusi.
E' interesse del Paese capire al piu' presto quanto questo 'malessere' sia profondo ed vasto, coglierne la natura e trovare le soluzioni necessarie e possibili.
Bisogna, in particolare, tenere conto dell'opinione degli studenti e ricordarsi che tra gli obiettivi che hanno portato in piazza oltre 50.000 di loro contro il DDL Moratti vi era proprio il 'no' al "3 + 2", indicato come strumento della parcellizzazione del sapere e di una condizione di studio insostenibile.
A proposito del movimento degli studenti (quello contro la Legge Moratti, ndr), partecipando a diverse loro assemblee, mi ha colpito il fatto che quando nelle critiche rivolte alla riforma della didattica questa veniva chiamata "riforma Berlinguer" (e non "3 + 2 " o "riforma Zecchino"), puntualmente c'era qualcuno che diceva "compagni, non facciamoci del male!". Il fatto è che bisogna impedire a coloro che che hanno tatto e stanno facendo del male all'Università statale (che deve essere di massa e di qualità) di continuare a farlo. Dobbiamo impedirlo a tutti, siano essi di destra o di sinistra. E' peraltro singolare che vengano posti questi problemi 'politici' quando sono le stesse oligarchie accademiche ad esibire, anzi ad ostentare, la loro trasversalità, come nel caso delle Fondazioni Magna Carta e TreELLEe. In quest'ultima ministri e sottosegretari (passati e attuali) e segretari di partito di sinistra 'convivono' tranquillamente con esponenti politico-accademici e giornalisti di destra.
D'altronde ancora oggi da sinistra si propongono 'patti' e 'riforme bipartisan' per affrontare le questioni universitarie. Questo e' un problema, forse - a nostro avviso - e' il problema: non prendere atto che da decenni esiste una sinistra che opera e legifera per demolire l'Universita' statale: falsa autonomia finanziaria, finta autonomia statutaria, abolizione di fatto del CUN, finti concorsi locali, imposizione della riforma didattica, riduzione dei finanziamenti, aumento a dismisura del precariato, ecc. Questo 'problema' ha portato, tra l'altro, una certa sinistra a criticare, giustamente, le forzature istituzionali e finanziarie con le quali si e' premiato il Centro di (auto)eccellenza di Lucca, tacendo del tutto, invece, su quello perfettamente 'parallelo' di Firenze.
Il ministro Mussi, che sbaglia a mettere 'paletti' alla verifica della riforma della didattica, giustamente denuncia le responsabilita' dei docenti che hanno portato alla "frammentazione degli insegnamenti e all'abnorme proliferazione dei corsi". Critiche che non possono essere accettate quando a farle sono ex ministri ed ex sottosegretari che erano perfettamente a conoscenza dei 'limiti' dei loro colleghi e che questi limiti avrebbero dovuto tenere in conto, quando hanno imposto il "3 + 2".
Questi 'riformatori' sono gli stessi che hanno criticato, a posteriori, l'applicazione della loro riforma dei concorsi, quando era facile prevedere (e noi l'abbiamo fatto PRIMA dell'approvazione della legge) che i finti concorsi locali avrebbero accresciuto i fenomeni del clientelismo, del nepotismo e del localismo.
"Mai piu' riforme dall'alto" dice, giustamente, anche il ministro Mussi.
Ma mai piu' anche il ricatto di chi sostiene che qualsiasi cambiamento debba essere comunque accettato per affrontare le situazioni critiche dell'Universita'. Non si possono, infatti, spacciare per riforme quelle che, come negli ultimi decenni, sono state controriforme.
Insomma, bisogna impedire che ancora una volta riforme letali per l'Universita' statale vengano imposte, come si rischia con quella che vorrebbe introdurre non una giusta valutazione, ma una Agenzia per la valutazione dotata di "forti poteri", come quella annunciata dal ministro Mussi che sembra essere quella prevista dal DDL dei DS.
Una riforma vera e' ormai indispensabile e urgente: l'eliminazione del precariato e la riforma del reclutamento. Occorre abolire e vietare TUTTE le figure attuali che compongono la giungla del precariato (assegni, borse, contratti, ecc.) e sostituirle con UNA sola figura a contratto, ben retribuita e con tutti i diritti, che duri al massimo tre anni e con un numero di posti proporzionato agli sbocchi nella fascia dei ricercatori di ruolo. E' indispensabile pero' che il reclutamento in questa fascia non avvenga piu' con le regole dell'attuale non-concorso, che servono alla cooptazione personale. Occorre invece prevedere concorsi nazionali svolti da una commissione composta esclusivamente da ordinari tutti sorteggiati.
Con questo nuovo meccanismo, devono essere banditi almeno 20.000 posti di ricercatore nei prossimi anni, con un finanziamento nazionale specifico e aggiuntivo.

Nunzio Miraglia - coordinatore nazionale dell'ANDU"

ANDU: "Sale la protesta nelle universita'"

Invitiamo a leggere l'articolo "Sale la protesta nelle universita'" sul Sole 24-ore del 9 aprile 2009. Per leggere l'articolo cliccare:

ANDU: L'Aquila. Solidarieta'

ADU, ADI, ANDU, APU, CISAL Universita', CISL Universita', CNU, CNRU, FLC CGIL, SUN, UIL P.A.-U.R. AFAM, UDU, UGL Universita' e Ricerca

Le Associazioni universitarie esprimono il proprio dolore per la catastrofe che ha colpito L'Aquila e le cittadine vicine, manifestano partecipe solidarieta' alla famiglie colpite, mettono a disposizione le proprie organizzazioni per quanto potesse essere utile.
Un particolare pensiero va all'Universita' ed ai Centri di ricerca aquilani, duramente colpiti nelle persone e nelle strutture.

Roma, 7 aprile 2009

PRC: VOLANTINO SU DDL GOVERNANCE








Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

NON CI RUBERANNO IL NOSTRO FUTURO
dopo aver inginocchiato i nostri atenei con un taglio netto di 1,5 miliardi di euro, il governo sferra l'attacco definitivo all'università pubblica. E' pronto il DdL che ridefinisce il sistema di governo degli atenei in senso autoritario completando la strategia di aziendalizzazione dell'università
· il rettore diventa un super-manager
· il CdA non sarà più elettivo ma di nomina rettorale e composto a maggioranza da personalità esterne all'ateneo scelte tra "esponenti significa°©tivi" del mondo imprenditoriale e finanziario che determineranno le strategie di sviluppo degli atenei
· le rappresentanze studentesche saranno ridotte ai minimi termini mentre l'universo dei lavoratori precari (dottorandi, tecnici, ricercatori) sarà escluso dagli organi decisionali
· il diritto allo studio sarà finanziato dagli studenti stessi che dopo la laurea saranno costretti a pagare all'università una somma pari fino al 100% delle tasse già versate negli anni di corso
RIBELLIAMOCI !
difendiamo la Costituzione e costruiamo insieme i
COMITATI IN DIFESA DELL'UNIVERSITA' PUBBLICA
Per una università democratica di massa e di qualità
per informazioni contattaci allo 06 44182257 o all'indirizzo email: scuola.prc@rifondazione.it


PRC: COMUNICATO - SOLIDARIETA' ATTIVA PER L'ABRUZZO








Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

riceviamo e inoltriamo!!
Rifondazione Comunista sta organizzando Brigate di solidarietà attiva con le popolazioni colpite dal terremoto.
Chiunque volesse partecipare all'organizzazione dei soccorsi o mettere a disposizione tende e gazebo può chiamare:
Marco Fars: 334.6976120
Richi: 339.3255805
Francesco Piobbichi: 334.6883166
o spedire una mail al seguente indirizzo:

La Federazione del Prc di Pescara (via F. Tedesco, 8) funzionerà come centro di raccolta.
Siete invitati a portare generi di prima necessità, coperte, materiale utile alla rimozione delle macerie, viveri (acqua, latte, pasta, pane, ecc.)

Se volete invece mandare un contributo economico potete spedirlo a:

Conto Corrente BancarioSiete invitati a portare generi di prima necessità, coperte, materiale utile alla rimozione delle macerie, viveri (acqua, latte, pasta, pane, ecc.)Se volete invece mandare un potete spedirlo a:Conto Corrente Bancario

RIFONDAZIONE PER L'ABRUZZO
IBAN: IT32J0312703201CC0340001497


La priorità assoluta in queste ore è DONARE IL SANGUE.
Potete farlo presso il Dipartimento di Medicina Trasfusionale PO "Spirito Santo"
Via Fonte Romana, 8 - Pescaratel: 085/4252687
oppure nel Lazio:
AVIS: telefoni: 06/491340 - 45437075 - 44230134:telefoni: 06/491340 - 45437075 - 44230134
per aggiornamenti o informazioni:


ANDU: I 'nuovi' concorsi 'ministeriali'

ANDU - Associazione Nazionale Docenti Universitari

I 'NUOVI' CONCORSI 'MINISTERIALI'

1. I CONTENUTI DELLA PROPOSTA 'MINISTERIALE'
2. L'ATTUALE SISTEMA 'CONCORSUALE'
3. LE CONSEGUENZE DELLA PROPOSTA 'MINISTERIALE'
4. L'UNICA ALTERNATIVA AL NEPOTISMO
5. LA SOLITA CAMPAGNA DEI PROFESSORI-OPINIONISTI


Del recente documento 'ministeriale' "Autonomia e responsabilita' degli Atenei: governance, valutazione, reclutamento" (nota 1) commentiamo qui la parte relativa al "reclutamento del personale docente" (pagg. 18-24).


1. I CONTENUTI DELLA PROPOSTA 'MINISTERIALE'

La proposta 'ministeriale' parte dalla constatazione che l'attuale sistema concorsuale ha come reale obiettivo "quello di promuovere un docente interno", un sistema che "evidenzia non da oggi problemi molto significativi, che talora giungono a minacciare la credibilita' e il rispetto di cui gli atenei devono godere."
Per rimediare a cio' si vuole "istituire un 'filtro' nazionale per l'accesso alla docenza universitaria, ferma restando la scelta dei docenti da parte delle singole sedi." Quindi si prevede una "abilitazione scientifica nazionale a numero aperto" di "durata quinquennale".
L'abilitazione e' decisa da un "comitato" per ogni settore, composto da "professori ordinari estratti a sorte da liste in numero triplo."
"Le universita', in relazione alle risorse disponibili, procedono alla copertura dei posti sulla base di procedure di selezione" alle quali puo' partecipare solo chi e' "in possesso dell'abilitazione", escludendo coloro che, avendo conseguito il dottorato nella stessa sede, non abbiano operato "per almeno un certo numero di anni in un'istituzione diversa" .
I docenti in ruolo possono "presentare domanda all'universita' ove sono incardinati per la progressione ad una fascia superiore per la quale abbiano conseguito l'abilitazione". Le relative "procedure vengono indette in relazione alle risorse disponibili per le promozioni", risorse "nettamente distinte a priori da quelle destinate al reclutamento di nuovo personale docente". "Si deve altresi' stabilire un rapporto preciso tra il numero di docenti incardinati nelle tre fasce, al fine di garantire il rigore delle scelte."
L'"architettura del sistema" contenuta nel documento 'ministeriale' si basa sulla necessita' di "evitare la rigidita' di un meccanismo troppo centralistico, come i concorsi anteriori alla legge 210/98 (legge Berlinguer, ndr), oggi improponibile se si vuole che le sedi siano valutate in base alle scelte che compiono", e sul fatto che oggi e' "prematuro prevedere l'autonomia assoluta delle singole sedi."


2. L'ATTUALE SISTEMA 'CONCORSUALE'

Il sistema dei finti concorsi a ordinario, ad associato e a ricercatore, in vigore fino alla recente 'riforma' Gelmini' (decreto-legge 180), consentiva-obbligava alla cooptazione personale: il 'maestro' operava per fare bandire un posto di ruolo per il suo allievo che lavora con/per lui da molti anni. Ottenuto il bando, lo stesso 'maestro' si faceva nominare 'membro interno' di una commissione che lui stesso 'completava' invitando la comunita' nazionale ad eleggere gli altri componenti da lui stesso indicati.
Qualora la commissione 'concorsuale', nei concorsi a ordinario e ad associato, avesse non idoneato l'allievo del maestro-membro interno, si 'azzerava' l'esito non previsto del 'concorso' facendo decidere alla Facolta' di non fare occupare da nessuno il posto bandito.

Con la 'riforma' Gelmini, attualmente in vigore e che riguarda 'solo' i posti gia' banditi, al maestro-membro interno non e' piu' consentito di 'decidere' il resto della commissione, visto che gli altri commissari saranno di fatto direttamente sorteggiati. Il risultato comunque, per i concorsi a ordinario e ad associato, sara' raramente diverso da quello 'previsto' dal 'membro interno', perche' anche se gli altri membri della commissione dovessero non accontentarlo, ancora una volta il concorso verrebbe 'azzerato' facendo decidere alla Facolta' di non chiamare nessuno.


3. LE CONSEGUENZE DELLA PROPOSTA 'MINISTERIALE'

Con la 'nuova' "architettura" 'ministeriale' dei concorsi, che viene rappresentata e propagandata dalla 'grande' stampa come la fine dei concorsi locali e quindi della cooptazione personale e degli annessi fenomeni di nepotismo e clientelismo, in realta' non si cambia quasi nulla: alla fine ad essere reclutati e promossi saranno solo gli allievi di quei 'maestri' che saranno riusciti a farsi bandire il posto per il reclutamento o la promozione, essendo prima riusciti a fare idoneare il proprio allievo.
Infatti, mentre finora il posto doveva essere bandito PRIMA dello svolgimento del finto concorso e il risultato era quasi sempre quello 'pre-deciso' (e si azzerava lo stesso concorso nei rarissimi casi in cui non veniva idoneato il 'prescelto'), con il 'nuovo' sistema concorsuale il posto sara' bandito SOLO SE il 'predestinato' e' stato gia' nazionalmente abilitato.

Si sostiene di volere farla finita con "parentopoli" e si finisce 'inevitabilmente' per mantenerla in vita in nome della salvaguardia ad ogni costo dell'"autonomia responsabile" degli Atenei, che equivale di fatto a mantenere il potere del singolo 'maestro' di compiere le sue PERSONALI scelte.
Ora si sostiene anche che se il 'maestro' dovesse fare una scelta non di qualita' verra' alla fine (dei secoli?) punita la struttura di appartenenza (non direttamente il 'maestro'!), dopo una imparziale(?) valutazione.
Insomma si sta mettendo su una complicata 'nuova' struttura concorsuale per non cambiare sostanzialmente nulla, ottenendo pero' il risultato certo che i primi nuovi assunti e i primi nuovi promossi alle fasce superiori si avranno non prima di qualche anno. Un vero e proprio blocco dei concorsi che si sommera' al probabile blocco dei concorsi gia' banditi e modificati in corso d'opera con un provvedimento legislativo insensato sul piano giuridico, politico e accademico.

Nel documento 'ministeriale' comunque si evita accuratamente di prevedere il superamento l'attuale articolazione della docenza in tre RUOLI separati, prescrivendo organici separati per fascia a livello di Ateneo.
E si sta anche molto attenti a non scontentare troppo i gruppi dominanti nazionalmente nei vari settori. Infatti nella formazione dei "comitati di settore" per l'abilitazione nazionale (di fatto la vecchia "libera docenza") si ripropone il 'consumato' sistema misto elezioni-sorteggio. Ma se si ritiene l'accademia in grado di scegliere con il voto i commissari piu' 'adatti', fuori dalle logiche di appartenenza, perche' non prevedere solo l'elezione? Al contrario, se si pensa che l'accademia non sia in grado di compiere scelte disinteressate, perche' non prevedere il sorteggio diretto?

Per quanto riguarda specificamente l'abilitazione come condizione necessaria ma non sufficiente per la progressione di carriera, va rimarcata l'aberrante situazione che deriverebbe dalla non previsione di un passaggio da una fascia all'altra legato esclusivamente ad un giudizio nazionale sull'attivita' del singolo docente. Infatti si potrebbero avere tanti casi di abilitati alla docenza nella fascia superiore (per esempio associati abilitati a ordinario) che dopo l'abilitazione svolgerebbero un'attivita' giudicata 'da ordinario' senza averne alcun riconoscimento. E magari l'ipotetico associato 'riconosciuto' ordinario, ma rimasto associato si trova nello stessa stanza di un suo (ex) collega, anche lui abilitato a ordinario, ma che ha invece avuto la 'fortuna' di essere stato effettivamente promosso grazie ad una positiva valutazione (ma su che basi?) e grazie anche ad un 'buco' nell'organico del ruolo degli ordinari.
Pura 'logica' accademica!

E' fin troppo evidente che mantenere la sostanza dell'attuale sistema di poteri concorsuali e' un tutt'uno con il mantenimento-rafforzamento del sistema di gestione degli Atenei, nella direzione del definitivo smantellamento dell'Universita' statale.

'Naturalmente' l'attuale Ministro ha finora deciso tutti i provvedimenti (compreso quello sulla governance e sui concorsi che dovrebbe 'uscire' tra pochi giorni) senza mai confrontarsi con le Organizzazioni rappresentative della docenza universitaria, proseguendo cosi' nello 'stile' del precedente ministro Mussi.


4. L'UNICA ALTERNATIVA AL NEPOTISMO

Lo ripetiamo: l'unico modo per superare il nepotismo accademico e' quello di fare DECIDERE da una Commissione nazionale i vincitori dei concorsi banditi dagli Atenei per il reclutamento. Per evitare la sopraffazione dei gruppi 'prevalenti' sul piano nazionale nei vari settori, occorre il sorteggio 'puro' dei commissari, prevedendo che della Commissione non possa fare parte piu' di un professore della stessa sede ed escludendo quelli appartenenti alle sedi che hanno bandito i posti (v. in calce la proposta 'integrale' dell'ANDU per la Riforma della docenza e dei concorsi).
Si potrebbe anche prevedere che la Commissione stili una graduatoria dei vincitori dei concorsi banditi dalle varie sedi, facendo scegliere, nell'ordine, agli stessi vincitori la sede in cui prendere servizio.

Per l'avanzamento nella carriera dovrebbe invece essere necessario 'soltanto' accertare, sempre attraverso una Commissione nazionale, che il candidato abbia INDIVIDUALMENTE raggiunto un livello della sua attivita' scientifica e didattica tale da poterlo promuovere IMMEDIATAMENTE nella fascia superiore, senza ulteriori interventi dell'Ateneo di appartenenza (e percio' non si dovrebbero introdurre organici separati per le tra fasce).
Per coprire la maggiore remunerazione di coloro che sono promossi nella fascia superiore dovrebbe prevedersi uno specifico fondo nazionale.
Con la proposta dell'ANDU si avrebbero "concorsi (e promozioni) piu' rapidi, piu' meritocratici, piu' internazionali, con meno nepotismi, localismi e lobbismi disciplinari", come titola la proposta n. 1 del PD che prevede invece sostanzialmente le stesse soluzioni contenute nel documento 'ministeriale' (nota 2), le quali sono anche sostanzialmente uguali a quelle proposte dalla CRUI.


5. LA SOLITA CAMPAGNA DEI PROFESSORI-OPINIONISTI

ad attivarsi i professori-opinionisti nella solita 'grande' stampa. E' lo stesso 'schema' collaudato per 'promuovere' e imporre la 'riforma' Berlinguer sui concorsi del 1998, oggi ferocemente criticata anche da coloro che l'hanno allora sostenuta. Sulle conseguenze di quella riforma fummo allora facili profeti.
Infatti, il 27 giugno 1998, PRIMA dell'approvazione della Legge Berlinguer, avevamo scritto:
"Con questa legge i concorsi locali ad ordinario e ad associato risulteranno una finzione come da sempre lo sono quelli a ricercatore.
Localismo, nepotismo e clientelismo, gia' ampiamente esercitati nei concorsi per l'ingresso nella docenza, saranno praticati anche nell'avanzamento nella carriera, in misura di gran lunga superiore a quanto sperimentato con gli attuali meccanismi concorsuali" ("Universita' Democratica", n. 162-163, p. 5).
E nel dicembre 1998, poco dopo l'approvazione della Legge Berlinguer, avevamo aggiunto: "ora anche la carriera deve essere decisa attraverso una cooptazione personale da parte di quelli che una volta si chiamavano baroni ed e' ad essi che bisognera' affidarsi, con adeguati comportamenti anche umani, per vincere concorsi che sono considerati, non a torto, una mera perdita di tempo, un fastidioso ritardo all'attuazione di una scelta gia' operata" ("Universita' Democratica", n. 168-169, p. 7).
Ma allora, come al solito, vinse l''opinione pubblica', cioe' coloro (De Rienzo, Panebianco, Eco, Schiavone, Pera), che hanno potuto accedere alla 'grande' stampa e che, con la sola eccezione di Tranfaglia, hanno 'supportato' l'approvazione della Legge Berlinguer.
Consigliamo a tutti la (ri)lettura delle posizioni espresse dall''opinione pubblica' di allora (v. nota 3), posizioni che, alla luce dei fatti, oggi possono apparire anche 'spiritose'.

6 aprile 2009

- Nota 1. Per leggere il documento 'ministeriale' "Autonomia e responsabilita' degli atenei: governance, valutazione, reclutamento", del 24 marzo 2009, cliccare:
- Nota 2. V. il documento dell'ANDU "Concorsi e Docenza: la controriforma del PD e la proposta dell'ANDU" del 6 novembre 2008. Per leggere il documento cliccare:
- Nota 3. Ecco una sintesi della 'propaganda' di allora a sostegno dei concorsi locali previsti dalla Legge dell'allora ministro Berlinguer:
- Giorgio De Rienzo sul Corriere della Sera del 6.7.96 scriveva che con le nuove norme della legge Berlinguer "i nuovi concorsi dovrebbero sfuggire alle vecchie logiche mafiose. Infatti sara' piu' difficile per i membri della commissione stabilire accordi truffaldini, poiche' si troveranno a decidere su un solo posto, per un singolo ateneo, e non piu' posti a livello nazionale."
- Angelo Panebianco sul Corriere della Sera del 22.7.96 affermava che solo "con l'autonomia e la liberta' di competizione" si poteva contrastare il provincialismo.
- Umberto Eco su Repubblica del 23.7.96 sosteneva che la legge Berlinguer "cerca di far funzionare l'universita' come i giornali o un'altra azienda produttiva. Gli atenei diventano responsabili della scelta del professore di cui hanno bisogno. Ma allora avverrebbe quel che avviene per i giornali: alcuni fanno ottime scelte, vendono bene e sono considerati autorevoli, altri fatti male, e tirano a campare. O chiudono". Se non passa senza sostanziali modifiche la legge Berlinguer "addio Europa", concludeva.
- Aldo Schiavone su Repubblica del 24.7.96 asseriva che e' "importante non perdere tempo in discussioni improduttive impancate solo per vanificare tutto". Berlinguer, per "vincere una partita difficile", "la conduca con freddezza e duttilita' - come sa del resto fare". "Vada per la sua strada, con fermezza e alla luce del sole."
- Marcello Pera sul Corriere della Sera del 25.7.96: "Finalmente abbiamo un bel ministro di destra - ha esordito il senatore berlusconiano -. Proprio quello che ci voleva! Se ha bisogno di aiuto, eccomi qua". "L'essenziale e' resistere alle pressioni del partito trasversale che si oppone al rinnovamento. E' una lobby potentissima: associati, ricercatori, sindacati dell'universita'." Questo e' davvero troppo!
Tra coloro che costituivano (e continuano a costituire) 'l'opinione pubblica' sulle questioni universitarie, solo Nicola Tranfaglia intui' che "il decentramento cosi' realizzato rischia di accentuare gli aspetti di clientelismo e di localismo gia' forti nelle nostre universita'." Per evitare cio', Tranfaglia auspicava una vera autonomia degli atenei per la quale pero' "non si puo' non ipotizzare proprio l'abolizione del valore legale del titolo di studio." (da Repubblica del 25.7.96). Cioe', un rimedio peggiore del male.

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LA PROPOSTA DELL'ANDU

Riteniamo che con la riforma proposta dell'ANDU si porrebbe veramente fine al nepotismo e a tutti i suoi 'annessi' e finalmente si lascerebbero ai docenti di qualsiasi livello la possibilita' di svolgere piu' liberamente, piu' proficuamente e piu' serenamente l'attivita' di ricerca e di insegnamento.
Sottolineiamo inoltre che non e' vero (come alcuni continuano a sostenere) che per i concorsi universitari tutto e' stato gia' (inutilmente) provato e invitiamo a riflettere sul fatto che per i concorsi di ingresso nel ruolo della docenza (dal 1980 quello a ricercatore) MAI si sono 'provati' i concorsi veramente nazionali, TOTALMENTE sganciati dal 'maestro' che ha 'allevato' il suo allievo e che ritiene di avere il diritto-dovere di farlo entrare in ruolo e di fargli fare carriera.

DOCENZA UNIVERSITARIA E CONCORSI

Stato giuridico nazionale dei docenti collocati in un ruolo unico, articolato in tre fasce con uguali mansioni. Ingresso (v. specificazioni sotto) nel ruolo docente per concorso nazionale (prevalentemente nella terza fascia) e passaggio di fascia per idoneita' nazionale individuale (a numero aperto), con immediato e pieno riconoscimento della nuova qualifica, senza l'ulteriore chiamata della Facolta' dove il docente gia' lavora e continuera' a lavorare.
Per il passaggio di fascia e' indispensabile prevedere uno specifico budget nazionale per i connessi incrementi stipendiali.
Le commissioni nazionali, per i concorsi e per i passaggi, devono essere interamente sorteggiate e composte da soli ordinari.
Periodo pre-ruolo massimo di 3 anni in un'unica figura definita da una legge che preveda adeguata retribuzione, diritti (malattia, maternita', ferie, contributi pensionistici) e liberta' di ricerca, con un numero di posti rapportato a quello degli sbocchi nel ruolo della docenza.
Bando nei prossimi anni, su nuovi specifici e aggiuntivi fondi statali, di almeno 20.000 posti di terza fascia, con cancellazione dell'attuale giungla di figure precarie.
Trasformazione del ruolo dei ricercatori in terza fascia di professore, prevedendo la partecipazione di tutti ai Consigli di Facolta' e l'accesso ai fondi di ricerca anche per i professori di terza fascia non confermati.
Distinzione tra tempo pieno e tempo definito con esclusione per i docenti a tempo definito dalle cariche accademiche e dalle commissioni concorsuali.

- Specificazioni sul reclutamento.
I concorsi per i posti nella fascia iniziale della docenza (oggi il ruolo dei ricercatori) devono essere espletati a livello nazionale, 'concentrando', con cadenza certa, i posti banditi in autonomia dai vari Atenei su fondi propri e/o ministeriali.
La scelta dei vincitori deve essere fatta da una commissione nazionale composta solo da ordinari direttamente sorteggiati, tutti appartenenti a sedi diverse, escludendo quelli degli Atenei che hanno bandito i posti e prevedendo non piu' di un componente appartenente ad una stessa sede.
Ai candidati devono essere adeguatamente riconosciuti i periodi di attivita' didattica e scientifica svolti a qualsiasi titolo: dottorato, assegni, borse, incarichi, ecc.

Friday, April 3, 2009

PRC: Attivo nazionale Università e Ricerca DOMENICA 19 aprile 2009








Partito della Rifondazione Comunista
Direzione Nazionale - 06 441821
Viale del Policlinico, 131 - 00161 Roma

Care compagne, cari compagni,
vista la complessità della fase politica anche e soprattutto riguardo al mondo dell'università e della ricerca che continua ad essere colpito duramente dal governo Berlusconi (basti pensare al terribile disegno di legge sulla Governance) diventa fondamentale incontrarci per coordinare a livello nazionale le attività dei territori e nelle diverse sedi universitarie. Abbiamo finalmente ottenuto gli spazi presso l'Università di Napoli L'Orientale per lo svolgimento della nostra due giorni programmatica che si svolgerà l'8 e il 9 maggio e ci vedrà affiancati ai CUP (Comitati in Difesa dell'Università Pubblica). Per l'occasione, visto il momento, una sessione specifica sarà dedicata all'Europa (Processo di Bologna e Strategia di Lisbona). Nello stesso tempo diventa fondamentale strutturare meglio il dipartimento nazionale università e ricerca organizzando gruppi di lavoro su almeno due questioni che a nostro avviso devono rappresentare il nostro principale terreno d'intervento politico, e cioè il "diritto allo studio" e la "precarietà".
Per discutere di tutto ciò è convocato l'Attivo Nazionale Università e Ricerca per domenica 19 Aprile ore 10 presso la sala Libertini a via del Policlinico 129.
Vista l'importanza delle questioni da discutere si sollecita la presenza di tutte le compagne e i compagni
Fabio de Nardis
Responsabile Nazionale Dipartimento Università e Ricerca


FLC-CGIL: Verso la grande manifestazione nazionale del 4 aprile

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Edizione Speciale

Direttore responsabile Ermanno Detti

Periodico telematico a cura della Federazione Lavoratori della Conoscenza Cgil
Via Leopoldo Serra, 31 - 00153 Roma - Tel. 06.585480, fax 06.58548434
e-mail conoscenzanews@flcgil.it sito internet www.flcgil.it Feed RSS flcgil.it

Anno V n. 15 del 31 marzo 2009


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Il 4 aprile in piazza l'Italia che vuole studiare, lavorare, vivere, avere un futuro

Tutto il mondo della conoscenza sarà a Roma al Circo Massimo con la Cgil per dire No alla crisi, ma soprattutto per dire SI a una politica che faccia dello sviluppo sostenibile la strada maestra per la rinascita del nostro paese. Una politica che promuova lo studio, la formazione, il lavoro, la dignità e la libertà delle persone, i diritti, l'ambiente, che risani l'economia investendo e non tagliando, che diffonda più solidarietà e meno ingiustizie, che punisca chi ci ha ridotto in questo stato e non i lavoratori onesti...

"Il Governo e la Confindustria - scrive Domenico Pantaleo, segretario generale della FLC Cgil in un articolo pubblicato su www.flcgil.it - stanno utilizzando la crisi per modificare profondamente le relazioni sociali, demolendo i diritti individuali e le tutele collettive". Fanno il contrario di quello che serve e scaricano i costi della crisi sui più deboli.

Pantaleo spiega nel suo articolo le tante ragioni della partecipazione dei settori della conoscenza alla manifestazione. "Qualità nel produrre, sostenibilità ambientale, blocco dei licenziamenti, superamento della precarietà, aumento dei salari e delle pensioni, una politica dei redditi fondata sulla riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente e su maggiori investimenti nella spesa sociale, sono il filo logico che tiene insieme presente e futuro, lavori stabili e precari, salari e pensioni. Le conoscenze sono, quindi, il volano fondamentale per rispondere alla crisi e per affermare la qualità nei processi di sviluppo: senza qualità l'Italia non avrà prospettive nei nuovi scenari che si determineranno dopo il fallimento dei paradigmi economici, finanziari e sociali che hanno retto fino ad ora la globalizzazione. L'educazione può essere il luogo naturale dove si apprendono e si affermano quelle connessioni sociali capaci di tenere insieme le persone e di concepire la multiculturalità come una risorsa per arricchire conoscenze e per il rispetto di ogni diversità. Ma anche per stimolare la propensione all'innovazione continua, sperimentando tutte quelle novità in grado di migliorare modi di produrre, di consumare e di vivere".

FUTURO SI, INDIETRO NO
Roma, sabato 4 aprile 2009

5 i cortei verso il Circo Massimo, partenza ore 8,30

Mappa 1° corteo, Piazzale dei Partigiani
Mappa 2° corteo, Piazza Ragusa
Mappa 3° corteo, Piazza della Repubblica
Mappa 4° corteo, Stazione Tiburtina
Mappa 5° corteo, Piazzale dei Navigatori
Per tutte le altre informazioni vai allo speciale sul sito della CGIL.